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Crollo Flaminio, tre rinvii a giudizio e una assoluzione

Assolto, per non aver commesso il fatto il proprietario dell’appartamento al quinto piano dove fu avviata una massiccia opera di ristrutturazione. A processo invece gli esecutori dei lavori

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di Redazione | 2017-11-21 21/11/2017 ore 12:16

Con un’assoluzione e tre rinvii a giudizio si é chiusa davanti al gup Costantino De Robbio la vicenda che vedeva imputate quattro persone per concorso in disastro colposo in relazione al crollo del 22 gennaio 2016 degli ultimi tre piani di una palazzina costruita negli anni Trenta al civico 70 di Lungotevere Flaminio.

Al termine del giudizio abbreviato, De Robbio ha assolto, per non aver commesso il fatto, Giuseppe Rigo De Righi, proprietario dell’appartamento al quinto piano dove fu avviata una massiccia opera di ristrutturazione che prevedeva la creazione di un grande ‘open space’ attraverso la rimozione di alcuni tramezzi. Rinviati a giudizio, invece, con inizio del processo davanti al tribunale monocratico il prossimo 29 maggio, coloro che si sono occupati dei lavori: Massimo Canepa, legale rappresentante della Edilarch 88 srl, il progettista Roberto Mattei e il titolare della ditta esecutrice Pasquale Fama’.

Per il pm Antonella Nespola, che aveva chiesto un anno di reclusione per Rigo De Righi, quei lavori, che hanno determinato di fatto il collasso del sesto e del settimo piano come é stato appurato da una consulenza tecnica, hanno via via modificato l’assetto originario e compromesso la stabilitá dell’immobile la cui trasformazione avvenne in tempi rapidi tra il 14 e il 21 gennaio 2016 e senza la dovuta perizia.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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