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Ostia, Cassazione conferma: clan Fasciani é mafia

I giudici della suprema corte hanno depositato le motivazioni con cui il 26 ottobre scorso hanno accolto il ricorso della procura generale: si riparte col processo bis

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di Redazione | 2017-12-29 29/12/2017 ore 9:10

Cassazione

Il clan Fasciani è un’organizzazion mafiosa e “il carattere mafioso del gruppo va riconosciuto”. A scriverlo è la Cassazione nelle motivazioni con cui lo scorso 26 ottobre ha accolto il ricorso della Procura generale di Roma contro la sentenza di Appello che aveva fatto cadere l’aggravante mafiosa nei confronti degli imputati del sodalizio che fa capo a Carmine Fasciani, il don che ha tessuto le trame criminali del X Municipio per anni.

Con la sentenza di secondo grado i giudici ritennero invece di derubricare il 416bis, sancito in primo grado, in associazione a delinquere semplice, riducendo così le condanne che in primo grado erano state pesantissime, con pene complessive di oltre 200 anni di carcere, a 56 anni.

“La sentenza di appello – si legge nelle motivazioni depositate oggi – ha violato il precetto penale espresso dall’articolo 416 bis del codice penale” e “si è sottratta all’obbligo di motivazione pervenendo ad una conclusione contraddittoria quando non, per alcuni rilevanti aspetti, apodittica”. Il “disconoscimento del carattere mafioso del gruppo facente capo a Carmine Fasciani da parte della Corte di merito”, osservano ancora i supremi giudici, oltre a “violare la norma incriminatrice”, è contraddittorio “quando non manifestamente illogico” anche “rispetto alle acquisizioni probatorie date per conseguite dallo stesso giudice”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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