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Elezioni, gli autisti-scrutatori causano una riduzione delle corse

Per le elezioni di domani molti dipendenti di Atac saranno impegnati ai seggi. Servizio pubblico ulteriormente ridotto

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2018-03-3 3/03/2018 ore 11:51

Il diritto di voto è un diritto, come lo è quello di fare richiesta per far parte delle operazioni elettorali che si svolgeranno domani. Un ‘diritto’ acciuffato al volo da tanti dipendenti Atac che saranno impegnati nei seggi in veste di scrutatori, presidenti, segretari e rappresentanti di lista. Un ‘diritto’ che avrà come conseguenza un ulteriore riduzione del servizio pubblico capitolino. A darne conto non è un blog cospirazionista ma il sito ufficiale di Atac, sui cui si legge che “in concomitanza delle elezioni politiche e regionali del 4 marzo e della conseguente attività, riconosciuta ai sensi di legge a favore di coloro i quali ne fanno richiesta, nella quale saranno coinvolti i dipendenti Atac impegnati nei ruoli di presidente di seggio, segretario, scrutatore e rappresentante di lista, si è resa necessaria una rimodulazione del servizio di superficie con maggiore impatto nelle giornate elettorali del 3 e 4 marzo e possibile riduzione il 5 e 6 marzo.”

Tradotto: tanti autisti e dipendenti hanno deciso di sottrarsi, come loro diritto, ai turni su bus o metro a vantaggio di quelli tra seggi elettorali per le operazioni di voto. Entrambi retribuiti. Non ci sarebbe niente di strano se non ci fosse un servizio pubblico che verrà ulteriormente decimato di personale e dunque di mezzi a disposizione dei cittadini.

A farne le spese non ci saranno solo i mezzi di superficie ma anche la Metro B e la Metro A, entrambe vittime dello zelo civico di tanti dipendenti della municipalizzata. Quello dello scrutatore è un compito delicato e formativo, spesso demandato a studenti o ragazzi per educarli alla cultura e all’importanza del voto e anche per fargli guadagnare qualche soldo senza che debbano lasciare un lavoro pagato dalla collettività.  I diritti di pochi che diventano una punizione per quelli di tanti di vivere in una città civile. Ma a Roma, anche in periodo elettorale, il servizio pubblico sembra sempre più un concetto fuori dal mondo.

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tagsAtac, elezioni

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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