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4 novembre, il ministro Trenta incontra gli studenti: l’unità nazionale è apertura

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate celebrata alla scuola della GDF di Ostia. Si delinea sempre più l’idea di Difesa del ministro.

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2018-10-18 18/10/2018 ore 12:04

Istituzioni, militari e tanti studenti per la celebrazione del 4 novembre con il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Un festeggiamento ‘anticipato’ della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate che si è svolto nella sede della Guardia di Finanza di Ostia alla presenza – tra gli altri – del Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi e della sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Ringrazio il ministro Trenta per il segnale positivo lanciato da questa iniziativa – spiega la sindaca – un bene per tutto il Paese ma soprattutto per un territorio difficile come quello del litorale romano.”

Una battaglia per la legalità rafforzata dal racconto odierno del 4 novembre, una data che per il nostro Paese rievoca momenti cruciali della sua storia. Istituita il 4 novembre 1919 per festeggiare la vittoria dell’Italia nella Grande Guerra, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate si celebra ogni anno anche per ricordare l’impegno dei militari italiani nelle missioni internazionali e nella difesa della pubblica sicurezza.

“Conoscere il passato è fondamentale per capire il presente – spiega il ministro Trenta – unità significa giocare tutti insieme la partita e viverla non come chiusura ma come apertura.”

Elisabetta Trenta è una dei sei ministri donna delle Forze Armate in Europa, un settore tendenzialmente maschile che negli ultimi anni ha iniziato a valorizzare anche le proprie risorse femminili.

“La leva obbligatoria era legata a una situazione geopolitica da Guerra Fredda che ora non c’è più, ci sono tanti modi per essere cittadini attivi come il servizio civile – è la risposta della Trenta a una domanda della moderatrice – oggi non percepiamo più la Russia come un nemico ma riteniamo che le difficoltà possano arrivare da sud”.

Il ministro è anche tornato sull’incontro di ieri con Ilaria Cucchi per sottolineare l’importanza di affrontare temi divisivi ed evitare di chiudersi. Lo stesso approccio auspicato sul fronte dell’unità nazionale.

Apertura alle diversità, l’importanza di stare uniti come Paese e un’immagine dei militari meno austera e più vicina ai cittadini. Anche in questa occasione, la titolare del dicastero delle Forze Armate ha spiegato con chiarezza la sua idea di Difesa. Un approccio molto diverso da quello di alcuni colleghi di Elisabetta Trenta in Consiglio dei Ministri.

Palazzo Baracchini e il Viminale, oggi, sembrano vicini solo dal punto di vista geografico.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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