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E’ scontro nella maggioranza sul dl Sicurezza

Varata la manovra di bilancio, riemergono le tensioni fra Lega e 5Stelle. Sul dl Sicurezza Appendino e Raggi, al momento, tacciono.

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di Alessandro Amati | 2019-01-4 4/01/2019 ore 14:30

Il decreto sicurezza ha rinnovato le tensioni nella maggioranza; la manovra economica e gli ultimi mesi spesi a contrattare con Bruxelles, prima, e nel tour de force parlamentare, dopo, avevano avuto l’effetto di sopire le diversità di opinioni nello schieramento gialloverde su molti dei provvedimenti contenuti nel ‘contratto’ di governo.

Ma ora, complice la presa di posizione di alcuni sindaci – e i maldipancia di alcuni 5 Stelle – la questione è deflagrata. Non bastando la disponibilità mostrata dal premier Conte (contro l’opinione di Salvini) ad incontrare i sindaci dissenzienti, è arrivato un  post su facebook di Matteo Mantero, considerato vicino a Roberto Fico. Il deputato 5 Stelle parla di “decreto incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico, che auspicabilmente sarà smontato dalla Consulta”. “La prossima volta proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & C. le problematiche che avrebbe causato questo decreto”. Già: i sindaci pentastellati. Al momento i due, anzi, le due più rappresentative tacciono, non si capisce se come forma di assenso o invece no. Resta però una presa di posizione del comune di Torino, nell’ottobre scorso, molto critica verso il provvedimento salviniano. Un messaggio che però non è stato ascoltato dai parlamentari i quali, in ogni caso, quel decreto l’han votato ed approvato. Probabilmente solo per disciplina di partito, salvo poi protestare fuori tempo massimo (e vien da pensare a cosa accadrebbe se passasse il vincolo di mandato: ci sarebbe anche il divieto di protesta postuma).

La questione immigrazione, dunque, può far da detonatore: già Di Maio sta avendo qualche problema sul suo decreto ‘pilastro’, il reddito di cittadinanza, per cercare di escludere gli stranieri (residenti da meno di 5 anni, o forse meno di dieci…); ma, dietro l’angolo, già si vede un’ altra legge foriera di problemi: la legittima difesa. Anche questa è una delle bandiere del leader leghista che molto probabilmente farà sorgere problemi nell’ala più ‘movimentista’ dei 5 Stelle. La possibilità di reagire verso chi invade la tua proprietà privata (casa, negozio, magazzino…), fino – forse – a consentire di sparare o altro, non avrà presumibilmente un iter parlamentare molto facile. e ancora, l’autonomia regionale… Il fatto è che ormai la campagna elettorale è aperta e difficilmente i due partititi al governo vorranno rinunciare a qualcosa.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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