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Assedio a Raggi, pronto programma Lega, Pd prepara piano

Carroccio,termovalorizzatori e case ai romani. M5S, noi lavoriamo

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di Redazione | 2019-06-20 20/06/2019 ore 18:02

Il sindaco di Roma Virginia Raggi e il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Se la Lega, con ancora in poppa il buon vento delle ultime europee, ha già nel cassetto il suo programma per Roma, il Pd si dice pronto a stilarlo. Il terzo compleanno di Virginia Raggi alla guida del Campidoglio, con i conseguenti bilanci sulla gestione della città, riapre il dibattito politico sul futuro della Capitale. Il Carroccio annuncia, almeno in parte, il suo piano per conquistare la città, il Pd chiede le dimissioni della prima cittadina, il Movimento guarda avanti e rivendica l’azione messa in campo a Palazzo Senatorio. Il programma della Lega, preannunciato ieri dal ministro Matteo Salvini, sintetizza in una ventina di pagine le mosse pensate per la Città Eterna: dai rifiuti ai trasporti. Tra le previsioni: nuovi impianti, “senza veti ideologici per la termovalorizzazione” e nuove regole per le case popolare con premi per chi risiede e lavora da più tempo in città (principio di residenzialità e anzianità contributiva). “Basta ingiustizie sociali, chi è residente a Roma da più tempo e ha contribuito alla comunità cittadina deve avere di più – scandisce il capogruppo in Campidoglio Maurizio Politi -. Sulla sicurezza, taser alla Polizia di Roma Capitale e sgombero degli insediamenti abusivi e delle occupazioni. E poi, ripristino della libertà di scelta educativa sulla prima infanzia e coinvolgimento delle strutture in convenzione nel progetto 0-6”. Nella ricetta dei trasporti c’è la possibilità di attingere direttamente a fondo nazionale e lo sviluppo delle metropolitane. Sul fronte del commercio l’obiettivo è “un’autogestione completa dei mercati e la revisione dei piani di massima occupabilità per il rilancio delle piccole e medie imprese”, spiega Politi. Che poi sottolinea la necessità del “controllo dei piccoli alimentari che stanno diventando ricettacolo di delinquenza e spaccio”. Il Movimento 5 Stelle capitolino, insieme alla sindaca, guarda avanti, rivendica l’azione “profonda” messa in campo in questi anni e i risultati in arrivo: dai lavori sulle strade di Tor Bella Monaca, agli attesissimi “filobus” sul corridoio Laurentino. L’assessore Antonio De Santis chiosa: “Ascoltiamo proclami e presunti programmi elettorali, slogan. La mancanza delle poltrone innervosisce. Noi continuiamo a sporcarci le mani, lavorando a ciò che avrebbero dovuto fare sino a tre anni fa e che purtroppo non hanno fatto”. Ma per i pentastellati romani la Lega, diventata molto forte nelle periferie, non è il solo avversario. Anche il Pd, con il primo posto nelle preferenze ottenuto alle ultime europee (sull’onda della nuova segreteria di Nicola Zingaretti) affila le armi. E ora parla direttamente anche agli elettori del Movimento: “Son passati tre anni e si può fare un saldo di questa amministrazione. Per noi Raggi deve dimettersi e diciamo pure agli elettori dei 5 stelle che è stata tradita tutta la città, aprano gli occhi – dice senza mezzi termini il capogruppo in Comune Giulio Pelonzi -. Abbiamo finito il giro degli incontri con le categorie, dalle imprese ai sindacati, abbiamo recepito gli input e oggi saremmo pronti a scrivere un programma per Roma. Siamo stati il primo partito alle europee in città e pensiamo che ormai Roma sarà contesa tra centro-destra e centro-sinistra”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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