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Precipita dal terrazzo dopo festa e muore, è giallo

A Roma, in casa con la vittima un amico che stava dormendo

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di Redazione | 2019-08-5 5/08/2019 ore 8:50

(immagine di repertorio)

Una festa estiva per passare un po’ di tempo tra amici. Ma la serata si chiude in tragedia per un 30enne morto precipitando da un terrazzo di un’abitazione all’Infernetto, nella zona sud di Roma.

Le indagini della polizia non scartano nessuna ipotesi e gli agenti stanno sentendo parenti e conoscenti, compreso l’amico che era in casa col 30enne e non si sarebbe reso conto di nulla. Tanto che quando gli agenti del commissariato di Ostia sono arrivati, allertati  dai vicini che avevano visto il cadavere del 30enne nel giardino dello stabile, lui stava uscendo di casa.

Da primi accertamenti della polizia, sembra che il ragazzo sia precipitato dal terrazzo della mansarda. Un volo di circa dieci metri che non gli ha lasciato scampo. L’amico che era con lui in casa ascoltato dagli agenti ha detto di essersi addormentato attorno all’una di notte sul divano in salotto. Poi ha aggiunto: “quando mi sono svegliato e non l’ho più visto in casa, pensavo fosse andato via”.

Neanche i condomini avrebbero sentito nulla, nè visto il giovane precipitare. Sulla vicenda indagano gli agenti del commissariato di Ostia.

Sul posto lavorano anche gli agenti della scientifica insieme ai vigili del fuoco e al magistrato. Al momento la polizia non tralascia nessuna pista. Sul corpo del giovane ci sono segni compatibili con la caduta e anche lacerazioni ad una gamba e ad un braccio forse provocate dall’impatto durante la caduta con una ringhiera. Ma nessuna ferita sembra ricondurre ad armi da taglio o da fuoco. In ogni caso le indagini prendono in considerazione tutte le ipotesi.

Roberto Sacchet, 30 anni li avrebbe compiuti il prossimo ottobre, è precipitato da una altezza di 10 metri. E caduto a candela nel cortile della sua casa in via Nogaredo, all’Infernetto, rompendosi anca e femore. A infittire il mistero, rendendo poco credibile l’ipotesi del suicidio, la lacerazione sul lato della coscia e un taglio sull’avambraccio che il giovane trovato a pancia in giù con la testa rotta, si sarebbe procurato con la ringhiera del terrazzo. Come avesse provato a opporre una ultima, disperata resistenza. Con l’uomo notato ormai senza vita dai vicini di casa, il ragazzo ieri ha mangiato un piatto di pasta e bevuto una bottiglia e mezzo di Falanghina prima di restare a dormire lì.

Sul tavolo della cucina ci sono ancora i resti della cena mentre non sarebbe stata trovata traccia di stupefacente

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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