Sicurezza: Meloni, governo e istituzioni impegnati a tutto campo

La leader annuncia anche un ddl per intensificare la lotta alla criminalità minorile. A Roma 270 mila reati nel 2024. L’aiuto della tecnologia e AI.

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Il tema della sicurezza urbana è diventato centrale nel dibattito pubblico, alimentato da una percezione di insicurezza che spesso trova riscontro in dati di cronaca allarmanti. Stazioni ferroviarie, nodi di interscambio e metropolitane sono diventati i principali scenari di rapine e aggressioni “mordi e fuggi”, che talvolta precipitano anche in stupri e in delitti.

Alcuni episodi colpiscono profondamente la sensibilità collettiva, turbata anche dal fatto che la magistratura lasci la possibilità di circolare ovunque a molti individui, nonostante che si siano dimostrati recidivi riguardo alcuni reati, oppure, nel caso di stranieri, sia stato loro comminato un provvedimento di espulsione che però non viene mai eseguito.   

La stessa presidente del consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della tradizionale conferenza stampa di inizio d’anno, ha citato alcuni tragici fatti di cronaca e ha sottolineato che spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell’ordine e del parlamento.    ‘’Abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza… ma i risultati per me non sono sufficienti…questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più. Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura’’. 

Nelle grandi città è in crescita anche la criminalità minorile. E secondo la leader anche in questo caso i provvedimenti varati dal governo non bastano. ‘’Il fenomeno delle gang giovanili e i cosiddetti maranza – ha rilevato – continuano a imperversare, perciò stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico sul tema che verrà presentato nei prossimi Consigli dei ministri’’ 

Fonti giornalistiche riferiscono che il governo si accingerebbe a presentare un ddl che punta a un maggiore coinvolgimento dei genitori, attraverso sanzioni amministrative che potrebbero colpirli direttamente per il comportamento illegale dei figli minorenni.

 

Sarebbe soprattutto prevista tolleranza zero contro l’uso dei coltelli. Una piaga dilagante tra i giovani. Nel disegno di legge si parlerebbe di divieto assoluto per il porto di particolari strumenti atti ad offendere e nel caso di minori ci sarebbe la facoltà di comminare una multa al soggetto che è tenuto alla sorveglianza, cioè ai genitori o a chi ne fa le veci.

 

Tuttavia per Meloni la legge penale non risolve tutto, c’è il tema dell’educazione, della responsabilità, della lotta al degrado e all’abbandono scolastico. ‘’Quando ci siamo insediati – ha rilevato – la dispersione scolastica era all’11,5% oggi è all’8,7%, il che significa che abbiamo recuperato 500mila minori dalla dispersione scolastica. Dovremmo essere fieri, come per la reintroduzione dell’educazione civica e del voto in condotta». 

Con oltre 270.000 reati denunciati nel 2024, Roma è prima in termini assoluti, sebbene scenda al terzo posto se si considera l’incidenza per numero di abitanti (dietro Milano e Firenze).  Le aree delle stazioni (Termini, Tiburtina, Ostiense) rimangono i punti più sensibili per rapine e aggressioni. Tuttavia, ad agosto 2025 si è registrato un calo del 9% dei crimini complessivi rispetto all’anno precedente, segno che i presidi fissi nelle stazioni e nelle zone della movida (Trastevere, San Lorenzo) stanno dando i primi risultati.

Col piano “Roma Smart City” la tecnologia non dovrebbe servire più solo a “registrare” un crimine, ma a prevenirlo o a accelerare la risposta delle forze dell’ordine. Fra le innovazioni principali c’è infatti la Videosorveglianza con Intelligenza Artificiale: non si tratterebbe più di semplici telecamere, ma di sistemi capaci di registrare situazioni anomale attraverso algoritmi che identificano assembramenti improvvisi, persone che corrono in direzioni insolite o pacchi abbandonati, inviando un alert automatico alla centrale operativa.

Inoltre scatteranno allarmi se le telecamere intercettano qualcuno che accede a zone proibite o sensibili (es. binari chiusi o monumenti) in orari notturni. Infine al passaggio delle auto una rete capillare è in grado di incrociare automaticamente i dati dei veicoli e individuare in tempo reale le auto rubate o segnalate. 

Uno dei progetti chiave del piano ‘’Roma Smart City’’ riguarda la sostituzione dell’illuminazione pubblica con lampioni LED “smart”, che tramite sensori aumentano la luminosità quando rilevano il passaggio di un pedone, eliminando le zone d’ombra che favoriscono aggressioni e scippi. Infine nelle aree a rischio e nei parchi, sono in fase di potenziamento le colonnine con telecamere e citofono diretto con la Polizia Locale. Inoltre attraverso apposite App alcuni sistemi permetteranno al cittadino di segnalare in tempo reale una situazione di pericolo, inviando la posizione GPS esatta. 

Senza dubbio un progetto ambizioso che speriamo non rimanga troppo a lungo solo un sogno, come tante iniziative e promesse sul futuro della Capitale.  

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