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La promessa dell'Assessore Marino contro il rumore

Presto un tavolo di lavoro. Presentati i risultati campagna #spegniilrumore

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di Redazione | 2016-11-26 31/07/2014 ore 15:59
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:24)

Un tavolo di lavoro tra istituzioni, associazioni e cittadini che possa fare il punto sulle azioni messe in campo finora e quelle che ancora devono essere migliorate ed ultimate. E’ l’impegno promesso da Estella Marino, Assessore all’Ambiente di Roma Capitale nel corso della Conferenza Stampa sui risultati della campagna contro l’inquinamento acustico “Spegni il Rumore accendi il divertimento” avvenuta stamattina in Campidoglio. L’eccesso di rumore nella capitale è “un’emergenza che arriva forte e chiara” per questo “l’amministrazione capitolina si impegna ad aumentare il controllo e a far rispettare le norme che ci sono. Vogliamo approvare il regolamento in materia e portare a conclusione il piano di risanamento acustico ambientale”, ma per fare ciò, Estella Marino invita ad “un approccio integrato” ovvero uno sforzo di cooperazione e lavoro tra i vari assessorati competenti come quello che si occupa del Traffico, delle Attività produttive e della Cultura.

 

“Il piano di zonizzazione già c’è, le normative ci sono, il regolamento deve essere approvato e il dipartimento ci sta lavorando. Bisogna solo aumentare i controlli, focalizzare l’attenzione dei vigili urbani sulle diverse tematiche ambientali, far rispettare le leggi e ultimare il piano di risanamento acustico”, ricorda l’Assessore Marino di fronte ai promotori dell’iniziativa taglia-decibel, Roberto Scacchi di Legambiente Lazio, Valter Mainetti e Claudio Strinati di Fondazione Sorgente Group, Jacopo Emiliani Piscetelli Assessore vicepresidente 1 Municipio e Claudio Sonzongo direttore di Radio Colonna (media partner). La campagna, iniziata il 17 giugno scorso, ha visto una grande partecipazione dei cittadini che attraverso il sito spegniilrumore.radiocolonna.it hanno potuto inviare segnalazioni e testimonianze chiedendo in molti casi anche una consulenza legale che si è tradotta poi in 12 esposti inviati alle autorità, con rilevazioni effettuate a fine luglio dall’Arpa Lazio. Nel corso della Conferenza è stato consegnato a Estella Marino il dossier con i risultati delle rilevazioni, circa 160 in più di cento luoghi di Roma, effettuate con i fonometri dai volontari di Legambiente a tutte le ore del giorno e della notte in circa due mesi di Campagna.

 

“L’inquinamento acustico ha acquistato un peso sempre maggiore tra i mali che quotidianamente si manifestano nella Capitale”, spiega Scacchi sottolineando che “in queste sei settimane abbiamo registrato numeri che ci raccontano una città estremamente rumorosa con un traffico veicolare privato che attanaglia le strade dal centro alla periferia”. Secondo Scacchi è necessario che “l’amministrazione capitolina approvi il ‘piano comunale’ senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei limiti di legge sul rumore, diventa più difficile”. “Le iniziative estive non favoriscono la vivibilità dei quartieri. Prendiamo punti sensibili come l’Isola Tiberina, che ospita l’ospedale Fatebenefratelli, bombardata dalla musica anche a tarda notte con livelli di 78 decibel, fatto inconcepibile per una zona così sensibile. Anche la periferia è assediata, pensiamo agli 86 decibel rilevati sulla Prenestina. Sono stati registrati 74,4 dB (A) alle nove di mattina contro un limite di 50 dB (A) diurni in via dell’Acqua Bullicante, dove si trova l’Ospedale Generale Figlie di San Camillo, altre violazioni in strade limitrofe a grandi ospedali della Capitale. Vogliamo consegnare al sindaco una lettera in cui chiediamo provvedimenti contro gli eccessi”, precisa Scacchi secondo il quale “mentre per il rumore antropico e della movida sappiamo cosa fare, ovvero far rispettare le norme, per il traffico siamo di fronte ad un fenomeno di abitudine difficile da sradicare”. “La Campagna – racconta poi Scacchi – ha avuto anche l’effetto di sensibilizzare gli esercenti che in alcuni casi, di fronte ai fonometri dei nostri volontari, hanno deciso di diminuire i decibel spontaneamente”.

 

La lotta al rumore passa anche attraverso la consapevolezza che siamo di fronte al pericolo di colpire e distruggere la bellezza dei nostri beni culturali. Il nostro patrimonio, la cultura e i nostri beni “devono esser vissuti in piena serenità e non in un clima di sopraffazione e abuso, dichiara il direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group, Claudio Strinati, secondo il quale occorre “eliminare l’aspetto distruttivo” che attraverso il rumore colpisce i divertimenti notturni “in conformità agli scopi originari dell’estate romana voluta dal suo creatore, Renato Nicolini”. Anche il presidente della Fondazione Sorgente Group, Valter Mainetti, condanna gli eccessi della movida soprattutto se concentrata in zone sensibili come l’isola Tiberina che ospita il Fatebenefratelli. “Non siamo contro le discoteche, o contro la movida, siamo per il rispetto delle persone ed è irriguardoso organizzare degli eventi notturni proprio nei pressi di reparti ospedalieri in cui sono ricoverati anche malati terminali”. “La nostra campagna non finisce qui – aggiunge – faremo dei sondaggi e cercheremo di capire cosa vuole la gente. Andremo più a fondo anche dal punto di vista tecnico e saremo, in tal senso, al fianco del Comune”. Mainetti, anche come Ceo di Sorgente Group che opera nel settore finanziario-immobiliare, ha poi parlato di un aspetto economico non da sottovalutare legato al problema del rumore: “Gli immobili irradiati dal rumore come quello provocato dalla movida estiva subiscono una diminuzione del proprio valore di mercato. Chiederemo all’ufficio erariale di verificare in che modo e in che termini il rumore abbia un impatto negativo”.

 

Paolo Gelsomini, dal canto suo, richiama l’attenzione sulle seimila firme raccolte anche grazie al presidio della Campagna in Galleria Alberto Sordi per la delibera comunale di iniziativa popolare sulla gestione e previsione del rumore ambientale, promossa dal Coordinamento Residenti Città Storica: “Serve al più presto l’attuazione del piano di risanamento acustico comunale e di quei piani di azione che possono finalmente costringere istituzioni e privati al rispetto delle regole”. Mentre secondo Jacopo Piscitelli, vicepresidente del I Municipio, “i dati presentati oggi da Legambiente devono essere oggetto di riflessione per l’amministrazione comunale”. “Il Comune di Roma – sottolinea ancora – deve far sua questa campagna. Certi picchi di rumore non sono più tollerabili”. La Campagna ha riscontrato successo anche nel mondo della cultura. Numerosi intellettuali, giornalisti e imprenditori hanno sottoscritto infatti l’appello ad aderire. Grande partecipazione anche da parte dell’Ospedale Fatebenefratelli San Giovanni Calibita e dei condomìni di Lungotevere Aventino e Lungotevere Ripa, tra i punti sensibili esposti all’inquinamento acustico della musica dei locali a cielo aperto.

 

“I dati forniti oggi così come le esperienze di vita raccolte da Radio Colonna nel corso della campagna sono la fotografia di un disastro a cui il Comune non può più non rispondere. Al fianco dell’impegno delle istituzioni serve un’educazione alla cultura e al rispetto dell’altro che possa finalmente portare alla convivenza pacifica di tutta la società”, conclude Sonzogno ricordando che la crociata contro l’eccesso di rumore prosegue sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it per i mesi di agosto e settembre.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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