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Piazza Navona: Pescetelli, minacce non fermeranno festa bambini

“Scosso e preoccupato. Commercio Roma vittima di un sistema malato”

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di Redazione | 2016-11-26 17/12/2014 ore 14:28
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:33)

“Scosso, preoccupato ma anche sostenuto dalla solidarietà della gente. Ed è questo ciò che più conta”. Si sente così l’assessore al Commercio e vicepresidente del Municipio I, Jacopo Emiliani Pescetelli, vittima delle minacce pronunciate da uno degli ambulanti storici del tradizionale mercatino di Natale di Piazza Navona a conclusione dell’incandescente consiglio municipale di giovedì scorso. “Guardati bene il mio nome sul documento, perchè sono quello che ammazzerà di botte l’assessore”, avrebbe detto senza mezzi termini un commerciante ad un esponente Sel, all’uscita dalla seduta. Il titolare del Commercio del I Municipio è considerato infatti uno dei promotori del nuovo bando per la diminuzione delle bancarelle natalizie di piazza Navona, passate da 115 a 72. Decisione giustificata dal fatto che negli ultmi anni, più che presepi e zucchero filato, offrivano alcol, oggettini made in china e panini con porchetta. Una scelta che non è piaciuta ai titolari delle bancarelle che fin da subito hanno protestato contro le nuove regole del Campidoglio e del I municipio non andando a ritirare le licenze del tradizionale mercatino. “Sono stato letteralmente inondato su Facebook da tantissimi messaggi di solidarietà da parte di numerosi cittadini. E questa è la dimostrazione che stiamo facendo bene e che dobbiamo continuare così”, ha raccontato l’amministratore a Radiocolonna spiegando come nonostante sia inevitabile in alcune situazioni che gli animi si scaldino è certo altra cosa arrivare a delle parole di tale violenza. Per questo Pescetelli ha deciso di denunciare il fatto riportato dal consigliere di Sinistra, Ecologia e Libertà. E ora? “Ufficialmente si aspetta venerdì 19 la sentenza del Tar, anche se noi stiamo già lavorando al tavolo di regia per organizzare la festa a piazza Navona. Sarà un evento non commerciale dedicato ai bambini. Stiamo pensando esclusivamente a loro”, ha aggiunto l’assessore sottolineando di aver ricevuto dal sindaco Ignazio Marino la disponibilità dell’assessore Leonori e Marinelli a sostenere le attivitàdel Municipio, “anche se i tempi sono strettissimi”, ha ammesso Pescetelli. “Oltre alla solidarietà dei cittadini stanno arrivando molte offerte di partecipazione gratuita da parte di associazioni e comitati alla festa di Piazza Navona tramite iniziative ed eventi”, ha detto l’assessore che ha raccontato come potrebbe essere la Befana nella storica piazza tra cori, spettacoli e padiglioni creativi dedicati ai più piccoli. “Sarà una festa alternativa. Noi teniamo il punto”, ha aggiunto l’amministratore pro-decoro sottolineando come ci sia stato un bando pubblico “regolare” e “trasparente” che dettava i criteri e i dettagli dell’organizzazione dei banchi. “Ma la situazione generale del commercio a Roma è ‘malata’- ha denunciato – sono state date in passato le autorizzazioni senza gestirle in modo adeguato”. Un discorso che riporta alla mente il diffondersi del cancro della mafia sulla capitale: “Analizzando oggi i fatti di quanto avvenuto mi piace pensare che c’è stato ‘semplicemente’ un forte coinvolgimento da parte di tutti gli operatori di piazza Navona (il riferimento è al mancato ritiro delle licenze -ndr). Mi auguro che non ci siano state ‘pressioni’. Certo è che la situazione è preoccupante e che gli organi competenti devono vigilare su quanto accaduto. E’ una questione, quantomeno, ‘strana’”, ha concluso l’assessore al Commercio del I Municipio. (g.c.)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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