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Appalti Roma Capitale, ecco le nuove regole

Campidoglio, “Scelte chiare, rivoluzionarie, per contrastare la corruzione”

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di Redazione | 2016-11-26 23/01/2015 ore 12:13
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:35)

“Scelte chiare, in parte rivoluzionarie, per contrastare la corruzione”. Così il Campidoglio spiega le nuove regole sulle gare d’appalto, contenute in una memoria redatta dall’assessore Alfonso Sabella (Legalità e Trasparenza) e approvata dalla Giunta. Le novità sono state presentate dal sindaco Ignazio Marino e dallo stesso Sabella alla stampa. In precedenza Sindaco e Assessore hanno illustrato le misure al presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone. “Un atto fondamentale per dimostrare con i fatti che quel ‘mondo di mezzo’, che l’indagine della Procura ha portato alla luce e che ha troppo a lungo inquinato la gestione della città, è finito per sempre”, ha dichiarato il sindaco Marino. Principi di fondo: eliminare – a parte i casi di reale emergenza – gli appalti senza gara; ruotare dirigenti e funzionari che compongono le commissioni; rendere sempre pubblici – qui sul nostro portale – tutti gli atti di gara (anche per le gare ‘informali’, nonostante in questo caso non vi sia obbligo di legge). Punti principali del pacchetto di misure: lavori e opere pubbliche da programmare sempre entro un termine certo; gare aperte come procedura standard (salvo precise ragioni e con l’obbligo di informarne comunque l’organo politico); creazione di elenchi di fornitori e, in caso di gara informale, scelta delle imprese da invitare con sorteggio e non a discrezione degli uffici; obbligo, per chi aspira a divenire fornitore o appaltatore del Campidoglio, di dichiarare eventuali propri finanziamenti a partiti, uomini politici, fondazioni, onlus, consorzi. Roma Capitale, dal suo canto, deve costituire un albo dei dirigenti e funzionari membri di commissione, tra i quali scegliere di volta in volta con sorteggio e in ogni caso a rotazione. Altri elementi del nuovo vademecum in tema di appalti: niente gare nel mese di agosto, salvo ragioni eccezionali; stop all’eccessiva frammentazione delle gare in lotti ; relazioni trimestrali degli uffici ai propri assessorati – e a quello alla Trasparenza – su affidamenti diretti e procedure negoziate (con le ragioni che hanno fatto preferire questi metodi; e con l’indicazione degli importi per i lavori); drastica riduzione dei contratti che affidano alle ditte anche il compito di progettare. “Ridurre i costi della corruzione significa dare efficacia ed efficienza e recuperare risorse per i cittadini”, ha sottolineato l’assessore Sabella. “Da domani”, ha proseguito Sabella, “tutte le stazioni appaltanti dovranno iniziare ad adeguarsi. Queste regole si applicheranno a tutti i Municipi”. E non solo: “Questi criteri”, preannuncia il Sindaco, “saranno estesi anche alle municipalizzate e partecipate del Campidoglio”. Perché, ha concluso Marino, “nell’amministrazione non deve restare neanche un angolo di opacità”.(gc)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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