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Tifosi Feyenoord: questore D'Angelo a Marino, “basito”

“Impegno e capacità delle forze dell'ordine non sono in discussione”

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di Redazione | 2016-11-26 20/02/2015 ore 11:49
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:37)

“Utilizzare la terminologia di ferro e fuoco mi sembra eccessivamente esagerato”. Cosi’ il questore di Roma, Nicolo’ D’Angelo, in un’intervista a “Repubblica”, commenta gli episodi di ieri che hanno visto protagonisti in negativo i tifosi del Feyenoord e risponde alle accuse del sindaco di Roma (“prefetto e questore non sono stati all’altezza della sfida, non hanno saputo garantire la sicurezza della citta’”). “La tifoseria del Feyenoord e’ notoriamente conosciuta in Europa perche’ ha creato disordini. Proprio per questo e’ stato impiegato un nutrito e forte servizio d’ordine per la partita all’Olimpico, non tralasciando certo tutto il centro storico della citta’. Avevamo previsto un dettagliato piano di prevenzione nelle principale piazze della citta’, anche per il timore che gli olandesi potessero creare incidenti sotto l’effetto dell’alcol. Per questo avevamo fatto l’ordinanza ad hoc anticipando alle 19 il divieto di vendita di alcolici”.

 

 

“L’atteggiamento di questi tifosi si e’ rivelato subito, e in maniera generalizzata, ostile nei confronti della polizia, irrispettoso dei cittadini e della citta’ e questo lo testimoniano gia’ da mercoledi’ i numerosi interventi degli agenti a che si sono tenuti in uno scenario di degrado causato dall’abbandono di bottiglie. Il sindaco sostiene che la questura aveva l’obbligo di impedire questo scempio ai monumenti? Mi chiedo: quali sono i monumenti danneggiati? Davanti alle forze di polizia che presidiavamo le piazze non risultano danneggiamenti ad alcun monumento”, ha aggiunto. “Alla Barcaccia non siamo in grado di stabilire cosa sia successo, ma alla nostra presenza nessuno l’ha danneggiato. Sono arrivati mercoledi’ pomeriggio a Roma, sono cittadini olandesi e possono circolare liberamente nella nostra citta’. Quando hanno cominciato a creare disordini siamo intervenuti. Martedi’ a Campo de’ Fiori presidiavamo con 400 uomini le piazze, compresa quella. Ne abbiamo arrestati subito 23 e ieri mattina sono stati tutti condannati, si sono presi una multa di 45mila euro che dovranno restituire alla citta’ e il divieto di tornare a Roma”, ha spiegato.
 

 

 

“Gli atti vandalici di ieri a piazza di Spagna? Sono arrivati alla spicciolata, a piccoli gruppi, gia’ dal mattino. Circa un migliaio di persone voleva sfilare in corteo da piazza di Spagna per le vie del centro. Non li abbiamo fatti partire per ovvie ragioni di sicurezza impedendo un corteo ad altissimo rischio per il centro della capitale. Gli agenti si sono messi sulla scalinata di Trinita’ dei Monti, come documentato dalle immagini girate, e hanno evitato incidenti e disordini. In molti erano in stato di ebbrezza alcolica hanno lanciato bottiglie addosso alle forze dell’ordine e sulle vetrine, sono stati bloccati attraverso idonei interventi che si sono resi necessari tenendo anche conto del contesto urbano oltre che della presenza di cittadini e turisti. Al termine dell’intervento ne abbiamo arrestati altri 5, tra cui il capo degli ultras, piu’ dieci fermati. E nel bilancio dei feriti ci sono 5 tifosi e 13 agenti di cui tre investiti dallo scoppio di petardi. Questo comportamento negativo era stato segnalato da ieri mattina con note ufficiale al ministero dell’interno olandese e alla Uefa mediante la Federcalcio Italiana. Alle accuse di Marino cosa rispondo? Rimango perplesso e basito, ritengo che l’impegno e la capacita’ delle forze dell’ordine non siano in discussione”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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