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Patrimonio immobiliare, approvata dismissione

ok alla delibera 88 su alienazione patrimonio immobiliare di Roma Capitale

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di Redazione | 2016-11-26 3/03/2015 ore 11:18
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:37)

È arrivato dall’Aula nella nottata tra venerdì e sabato della scorsa settimana, con 21 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astenuti, l’ok definitivo alla delibera 88 sull’alienazione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale. “L’Assemblea capitolina ha varato un provvedimento molto importante, che ci consente di valorizzare una porzione del patrimonio immobiliare del Campidoglio e trasformare i proventi di questa operazione in un capitale da reinvestire immediatamente nella manutenzione urbana e nell’housing sociale”, ha commentato il sindaco di Roma Ignazio Marino. L’alienazione degli appartamenti e dei negozi individuati dalla delibera dovrebbe assicurare alle casse capitoline oltre 300 milioni di euro. Le prime vendite inizieranno per l’estate, ma intanto, come spiega l’assessora al Patrimonio Alessandra Cattoi, verranno recuperate le somme dovute all’amministrazione da tutti gli inquilini morosi. “Grazie alla maggioranza”, spiega l’assessore “il dibattito in Aula Giulio Cesare ha permesso di arricchire la delibera con alcune modifiche rispetto alla proposta originaria che, senza in alcun modo modificarne i principi ispiratori, rendono ancora più rigorosi e stringenti i criteri di vendita. L’alienazione di questi 600 immobili permetterà ricavi importanti che saranno investiti in nuove scuole, emergenza abitativa e opere di manutenzione urbana”. Stop quindi, dopo decenni, a immobili di proprietà del Comune dati in locazione a prezzi fuori mercato. E per i prezzi di vendita, le valutazioni effettive degli appartamenti e dei negozi saranno basate sugli attuali valori medi di mercato indicati dall’Agenzia del Territorio. Ai locatari degli immobili sarà riconosciuto un diritto di opzione per l’acquisto, con un abbattimento del 15% sulla quota di mercato, con divieto di vendita per i successivi 5 anni. Nessuno sconto invece per gli immobili di pregio del centro storico. I morosi avranno 60 giorni di tempo per mettersi in regola con i pagamenti, altrimenti saranno esclusi dalla vendita, così come lo saranno gli occupanti abusivi. “Poniamo fine ad una gestione non redditizia ed opaca di una ricchezza che non rientra nelle finalità di diretta competenza di un Comune, come la gestione di un patrimonio immobiliare – ha detto il sindaco – Il Campidoglio non sarà più dunque un’agenzia che gestisce – come accade da decenni – case e negozi con affitti sottostimati e contratti in perdita”, che ha poi voluto ringraziare “la giunta, l’assessora al Patrimonio Alessandra Cattoi, il vice sindaco Luigi Nieri, per il lavoro svolto nei mesi passati, i consiglieri della maggioranza e la presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio, che ha condotto i complessi lavori dell’aula con la massima imparzialità ed efficacia”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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