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Servizi locali, intesa con associazioni consumatori

Controllo sull'andamento dei servizi nell'interesse dei cittadini

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di Redazione | 2016-11-26 14/04/2015 ore 10:02
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:41)

Come vanno i servizi erogati dal Campidoglio e dalle aziende partecipate? Rispettano i livelli di qualità previsti? E cosa ne pensano i cittadini? E’ lo statuto di Roma Capitale che all’art. 36 prevede il continuo controllo sull’andamento dei servizi, nell’interesse dei cittadini utenti. Lo si fa da anni con l’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici Locali. Ora si aggiunge un tassello nel segno della partecipazione: firmato un protocollo tra Roma Capitale e associazioni dei consumatori che istituisce un “tavolo di confronto permanente” sulla qualità dei servizi. A sottoscrivere l’intesa il sindaco Ignazio Marino e i rappresentanti delle associazioni iscritte al CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti).  Presenti nella sala della Protomoteca anche Valeria Baglio, presidente dell’Assemblea Capitolina, e Marco Penna, vicepresidente dell’Agenzia Controllo e Qualità Servizi. Queste le associazioni firmatarie: Adusbef, Adiconsum Lazio, Adoc Roma e Lazio, Federconsumatori Lazio, Lega Consumatori Lazio, Cittadinanzattiva Lazio onlus, Confconsumatori Lazio, Altroconsumo, Asso-Consum, Movimento Consumatori, ACU-Associazione Consumatori Utenti. Basata su una delibera di Giunta del 13 marzo, l’intesa prevede che il tavolo con le associazioni dei consumatori tratti tutti gli elementi e i problemi legati ai servizi locali, definendo princìpi generali e linee guida: contratti e carte dei servizi (obbligatorio consultare al tavolo le associazioni in vista del rinnovo annuale dei contratti di servizio tra il Campidoglio e le sue aziende), indicatori e standard di qualità e quantità, informazione, monitoraggio della customer satisfaction (indagini demoscopiche), verifica delle azioni correttive sugli aspetti critici. E ancora: gestione dei reclami, conciliazione extragiudiziale, risarcimenti all’utenza. Il tavolo sarà presieduto e coordinato dal Sindaco o da un suo delegato. Ne faranno stabilmente parte le associazioni dei consumatori e rappresentanti dell’Agenzia Controllo e Qualità. L’organismo potrà articolarsi in gruppi settoriali di lavoro (coordinati ciascuno dall’assessore competente) e a questi potranno partecipare rappresentanti di ex municipalizzate e altre strutture coinvolte. Il protocollo dura tre anni e si rinnova automaticamente, a meno che le parti non intendano modificarlo alla scadenza triennale. Gli esiti del lavoro prodotto dal tavolo permanente dovranno esser resi noti entro il 31 maggio di ogni anno. Le associazioni, dal loro canto, s’impegnano a diffondere informazioni utili sui servizi locali ai cittadini. Con l’intesa le associazioni dei consumatori, scrive il sito di Roma Capitale, partecipano attivamente al controllo sulla qualità dei servizi d’immediato interesse per i cittadini, dai trasporti agli asili e al decoro urbano. Per il sindaco Marino il protocollo introduce “l’elemento centrale della trasparenza”, grazie al quale “scompaiono i fenomeni che si sono dovuti affrontare con severità, rigore e angoscia”: un vero e proprio “mezzo di prevenzione degli illeciti”. E Valeria Baglio, presidente dell’Assemblea Capitolina, aggiunge: “Dal dialogo e dal confronto può nascere una sinergia strategica per migliorare la qualità dei servizi, dunque la qualità della vita dei cittadini romani”. (gc)

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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