torna su
10/04/2021
10/04/2021
Live TV

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Giubileo: il Centro Astalli e la valorizzazione dei rifugiati

Coinvolgere i rifugiati politici come steward ed hostess

Avatar
di Redazione | 2016-11-26 17/04/2015 ore 12:42
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:41)

“Anche Gesù fu un migrante, accogliere i migranti è un dovere”. Era l’ultimo Angelus del 2013. Nonostante l’idea del Giubileo fosse lontana dalle cronache mondiali, nel Pontefice era già chiara l’importanza di lanciare un messaggio di misericordia che includesse anche l’idea di accoglienza, di soccorso verso “gli ultimi”. Un messaggio forte che amministratori locali e responsabili dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale tradurranno in un contenimento del fenomeno che risulti fermo ma umano, incluso nei confini della legalità ma anche in quelli della dignità. Neanche il Comune di Roma – in pieno tourbillon organizzativo – ignorerà i messaggi che proverranno dal Vaticano. Ne è una testimonianza la recente proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma Francesca Danese, che in un convegno organizzato dalla CISL di Romadocumentato da Radiocolonna – prospettava l’idea di coinvolgere i rifugiati politici come steward ed hostess per il Giubileo. “Un’idea interessante, da approfondire, perché molti di loro hanno conoscenze linguistiche importanti” confida a Radiocolonna Donatella Parisi del Centro Astalli. Una posizione condivisa da tutta l’associazione gesuita con sede a Roma, una realtà che da 30 anni contribuisce a promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà verso rifugiati politici e migranti forzati. Secondo il Centro, le parole del Pontefice sui migranti rientrano in una marcata sensibilità di Bergoglio verso i bisognosi. Un’attenzione che è testimoniata dagli appelli a una concordia interreligiosa e dalle sollecitazioni rivolte alla comunità internazionale affinché inizi ad affrontare i drammi legati alle migrazioni con risolutezza e umanità. Una battaglia che oltre all’aiuto materiale si gioca anche sul campo della sensibilizzazione. “Come Centro ogni anno facciamo incontrare circa 15,000 studenti con rifugiati e migranti – ha affermato la Parisi – ragazzi di 15 città italiane che hanno un contatto diretto, umano, con persone fuggite da guerre e genocidi”. Un lavoro di cesello sulle nuove generazioni che non trascura i più grandi, perché “è importante che anche adulti e anziani entrino in contatto con queste persone e ascoltino le loro storie”. Per il Centro Astalli si prevede un anno denso di appuntamenti, a partire dalla Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra il 20 giugno, un punto di partenza importante per promuovere – e attuare – accoglienza e solidarietà in vista del 2016. (GdS)

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
25260 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014