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Tutti contro Atac, commissione inchiesta e regole per Giubileo

Policastro a Radiocolonna sul venerdì nero dei Trasporti

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di Redazione | 2016-11-26 20/04/2015 ore 12:20
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:41)

“Se si dovesse dimostrare che un piccolo gruppo di persone è riuscito a tenere in ostaggio la Capitale sarebbe un salto indietro nel tempo, una cosa gravissima. Alla vigilia del Giubileo, tutti – politici, sindacalisti, lavoratori – devono prendersi le proprie responsabilità”. Intervistato dal Corriere della Sera, il Ministro dei Trasporti Delrio è intervenuto con durezza sul venerdì nero della mobilità capitolina. Dichiarazioni che sottolineano la gravità di un servizio pubblico bloccato da regole d’ingaggio sindacali incerte, spesso anarchiche, il cui fine ultimo è la creazione del caos prima di qualsiasi – legittima – rivendicazione lavorativa. Un intervento teso a dissipare le nubi che rischiano di addensarsi sui due eventi clou dei prossimi mesi, l’Expo e il Giubileo. Parole in linea con il braccio di ferro del governo con il mondo sindacale, una partita in cui il ministro vuole includere anche – e soprattutto – i dipendenti delle municipalizzate da cui dipendono alcuni servizi pubblici fondamentali. Una sfida da rilanciare anche con una riforma delle regole degli scioperi, un’integrazione al disegno di legge sui trasporti locali che verrà presentato nelle prossime settimane. “Vediamo se ci sarà o meno un intervento legislativo – ha affermato il Ministro – ma regole più stringenti sono auspicabili e necessarie”. Venerdì 17, ore 8,20. In piena fascia di garanzia lo sciopero lascia a terra centinaia di romani che stanno per recarsi al lavoro. La tensione è palpabile, a Cinecittà i treni vengono occupati, alcuni macchinisti ricevono insulti e minacce. Una commissione disposta dal Campidoglio e un’indagine interna all’ATAC faranno il punto su una questione locale divenuta un caso nazionale da archiviare in fretta. Nel vortice delle indiscrezioni spunta una registrazione che lascia intendere una regia occulta dell’ATAC nella gestione – sconsiderata – dello sciopero. Un’implicazione aziendale al vaglio della Commissione capitolina nominata ad hoc per accertare dinamiche e responsabilità. “Uno spirito scomposto per affrontare un tema su cui l’amministrazione vuole la totale efficienza” lo ha definito il sindaco Marino. Una mancata compostezza che sancirebbe il de profundis dell’organizzazione giubilare, milioni di turisti vittime di disagi e disservizi non degni di una Capitale europea che ospita un evento di portata globale. Una disorganizzazione che si tradurrebbe in una bocciatura senza appello per la città di Roma e per la giunta di Ignazio Marino. In esclusiva per Radiocolonna, il vice presidente della Commissione Trasporti del Comune di Roma Maurizio Policastro ha palesato tutto il suo sdegno per “un fatto gravissimo avvenuto non in superficie, ma in una location delicata come la metropolitana di Roma”. “Sono d’accordo con Delrio – ha ammesso Policastro –  diritto di sciopero sempre ma rinnovando la modalità di adesione: è bene sapere almeno un’ora prima del servizio chi ci sarà e chi no”. Policastro rinnova piena fiducia nella commissione d’indagine, ma confida che se si dovessero configurare regie occulte aziendali saremmo di fronte a un fatto di inaudita gravità. Secondo le dichiarazioni provenienti dal Campidoglio e da Porta Pia, la linea dura sembra essere la strada che sarà battuta nel dossier di venerdì 17. Magari con un giro di vite nelle prossime 72 ore. (GdS)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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