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Patrimonio, Campidoglio: approvata delibera riordino concessioni

Riguarda 860 immobili del patrimonio indisponibile

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di Redazione | 2016-11-26 4/05/2015 ore 11:19
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:43)

Al via il riordino di una parte del patrimonio immobiliare di Roma Capitale. La delibera approvata il 2 maggio dalla Giunta capitolina, su proposta dell’assessora Alessandra Cattoi, riguarda 860 immobili del patrimonio indisponibile in concessione, che attualmente vengono utilizzati per numerose finalità, anche di carattere commerciale o abitativo e non solo per lo svolgimento di iniziative e servizi di interesse pubblico.

“La delibera sottolinea che il Patrimonio pubblico costituisce una significativa risorsa della città. Per questo deve essere valorizzato come “bene comune” per le finalità di interesse collettivo definite dall’amministrazione. Si stabilisce quindi che i beni del patrimonio indisponibile del Campidoglio siano assegnati con procedure a evidenza pubblica, secondo criteri di equità e trasparenza che mettano fine a ogni discrezionalità nelle concessioni. Al tempo stesso, dovrà essere considerata la redditività degli immobili in base al loro effettivo valore”, si legge sul sito di Roma Capitale.

Il percorso di riordino dei suddetti beni seguirà una precisa progressione. Si partirà con l’adozione dei procedimenti necessari a riacquisire i beni per i quali è stato già definito un provvedimento di rilascio, per metterli subito a bando. Seguirà l’attivazione di procedure finalizzate al recupero dei beni utilizzati per attività commerciali, professionali, imprenditoriali non ricollegabili a quelle di natura prevalentemente socio-culturale. Successivamente, per i beni a destinazione urbanistica e catastale di tipo commerciale o residenziale, sarà valutato l’eventuale passaggio, dalla categoria del patrimonio indisponibile a quella del patrimonio disponibile, con conseguente applicazione di regime locatario.

Quanto ai beni utilizzati per attività o servizi di interesse pubblico poi, saranno avviate le procedure finalizzate al recupero della loro disponibilità da parte dell’amministrazione, con successiva messa a bando, tenendo conto dell’utilità dei servizi svolti per la collettività. Infine, come ultimo intervento, saranno rinnovate le concessioni, con adeguamento dei canoni, per Enti o organismi che svolgono comprovate attività socialmente utili di interesse cittadino o municipale su delega o per conto di Roma Capitale, o Enti e Organizzazioni internazionali riconosciute dall’Onu.

“Resta inteso che gli utilizzatori, in ogni caso, continueranno a corrispondere l’indennità di occupazione relativa all’utilizzo del bene fino all’effettivo rilascio. Inoltre saranno avviate le procedure per il recupero delle morosità e gli utilizzatori morosi saranno esclusi dalla partecipazione ai bandi pubblici, fatta salva la possibilità di mettersi in regola in un tempo di 250 giorni o anche attraverso una rateizzazione definita con atto di impegno“, conclude Roma Capitale. (gc)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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