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Giubileo: la sfida di Confcommercio, decoro e lotta abusivismo

“Le battaglie dei Tredicine non ci rappresentano”

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di Redazione | 2016-11-26 18/05/2015 ore 9:09
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:44)

“Le battaglie dei Tredicine non ci rappresentano. Noi vogliamo una città europea che tuteli il decoro”. Nel tourbillon delle dichiarazioni incrociate su Giubileo, abusivismo e decoro non è una frase qualsiasi. Soprattutto se a pronunciarla è il Presidente della Confcommercio di Roma, Rosario Cerra. Quarantotto anni – con un mandato sino al 2019 – Cerra ha raccontato a Radiocolonna le previsioni per l’Anno Santo dal punto di vista delle imprese commerciali e turistiche di Roma. Considerazioni nate dalla premessa che “Confcommercio rappresenta quelle imprese che puntano sul decoro e sulla qualità del servizio”. Un punto fermo che determina una presa di distanza implicita – ma non troppo – con le altre associazioni che operano nel settore (Confesercenti ndr), dove l’influenza dei ‘signori dei camion bar’ è molto forte. “Il 99% dei nostri associati sono persone intelligenti, sanno che i social oramai sono un occhio critico permanente che non darebbe scampo a furbetti e disonesti” ha affermato Cerra. Qualità e onestà saranno elementi decisivi per far si che il 2016 sia un anno positivo, integrati dall’effetto traino dell’Expo “che porterà a Roma molti turisti di medio-alto livello”. Il Presidente ha poi confidato che “la Carta dell’Accoglienza” annunciata qualche giorno fa dall’assessore Leonori “è una nostra proposta, già attiva per l’Expo”. Giubileo ed esposizione milanese. La misericordia e l’alimentazione, cardini etici di due vetrine planetarie che devono presentarsi al mondo in condizioni di decoro e legalità. Per questo, nell’Anno Santo, sarà decisiva la lotta all’abusivismo, una filiera criminale che da un lato toglie ricchezza alla città e dall’altro incrementa la malavita organizzata. Un fenomeno che intorno a Via della Conciliazione porta ogni giorno circa 500 abusivi,  un giro d’affari da 20.000 euro che nei giorni clou può arrivare a 50.000. “Se da un lato a esercenti e imprese si richiede correttezza e responsabilità – ha concluso Cerra – dall’altro l’amministrazione deve garantire la legalità, che in questo caso significa dimostrare al mondo che Roma, certi eventi, li sa gestire”. (GdS)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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