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Giubileo, l'allarme dei costruttori: Roma é molto indietro

Bianchi (Acer): la capitale rischia di presentarsi inadeguata all'evento

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di Redazione | 2016-11-26 1/10/2015 ore 11:00
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:57)

Roma “é molto indietro e rischia di presentarsi inadeguata” rispetto ad un evento di grande rilevanza, quale in Giubileo. A lanciare l’allarme dal palco dell’assemblea Acer, é il proprio il presidente dell’associazione dei costruttori edili di Roma e provincia, Edoardo Bianchi. “Inadeguate le risorse messe in campo: 50 milioni di cui 30 per lavori. E sono tutti stanziamenti a carico del bilancio comunale – sottolinea – Inadeguati i tempi, con il rischio che alcuni cantieri aperti non verranno chiusi in tempo utile. Inadeguate anche le procedure di affidamento dei lavori”. Di qui l’appello all’Anac, l’autorità anti corruzione direttamente coinvolta nell’attività di sorveglianza dei lavori giubilari. “Chiediamo di estendere l’attività di controllo anche al merito delle procedure di aggiudicazione – dice Bianchi – E auspichiamo che il controllo di merito consenta altresì l’attenta verifica della congruità dei ribassi”. Il presidente infine ha espresso preoccupazione per il termine di chiusura dei lavori del Giubileo: “dovrebbero essere ultimati entro l’8 dicembre, contabilizzati e liquidati entro la fine dell’anno, pena l’impossibilità di pagamento dopo il 31 dicembre. Siamo fortemente preoccupati perché – ha concluso – i tempi e le modalità di gestione della tesoreria comunale potrebbero impedire, a danno degli operatori, il rispetto delle previste tempistiche”. (G.I.)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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