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Giubileo, ultimatum bus turistici: il 6/11 manifestazione epocale

Le associazioni di categoria unite contro la bozza di delibera di Esposito

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di Redazione | 2016-11-26 12/10/2015 ore 13:55
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:58)

Il mondo dei bus turistici romani si mobilita – unito – contro i provvedimenti decisi dalla giunta di Ignazio Marino sull’Anno Santo. Una reunion di tante sigle – “come non si vedeva dal 2000” – contro un unico, grande obiettivo: l’ex assessore ai trasporti Stefano Esposito. Una battaglia che vede contrapposte le categorie del ‘trasporto persone’ e l’ex titolare ai trasporti, coadiuvato dall’ex presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi concorde ad aumentare la tassa d’ingresso dei torpedoni in centro durante il Giubileo. Una bozza di delibera considerata “assurda e repressiva” dalle associazioni che porterebbe a 900 il costo giornaliero per un permesso e a oltre 10000 quello annuale rispetto agli attuali 2500. Una misura resa ancor più drastica dalla decisione dell’Agenzia per la Mobilità di interrompere l’emissione di permessi dal 30 novembre in poi. Ospitati da Federalberghi nell’Hotel Universo, a Termini, ANSTRA, FIAVET LAZIO, ANAV LAZIO, CONFARTIGIANATO, ANC, ANITRAV, CNA ed EMET  questa mattina hanno organizzato una conferenza stampa per dichiarare guerra alla bozza di delibera. “L’ex assessore ha cercato di farci passare per mafiosi – ha affermato Carlo Maiotti, Gamma Travel – ma noi abbiamo le licenze e nessuno può cacciarci via”. Il 6 novembre sono stati chiesti i permessi per una mobilitazione nazionale cui le associazioni rinunceranno “sono se Gabrielli darà risposte sul tema”. Tulli dell’ANAV ha contestato quanto i pullman facciano notizia solo quando cadono dai cavalcavia prima di scagliarsi contro il concetto di tassa d’ingresso. “Se ne parla da una decina di anni e a promuoverla sono stati piccoli comuni toscani – ha dichiarato – ma questa è Roma e i termini di paragone devono essere altri, come Parigi dove si paga 50 euro..”. L’auspicio delle sigle è che si marci uniti e che si lavori uniti, da lobby, per contrastare gli “inaccettabili abusi d’ufficio”. “Mancano amministratori che capiscano le nostre dinamiche – ha ammesso la FIAVET – perdiamo competitività per colpa di una mancanza di competenze turistiche della politica romana”. (gds)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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