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Il Papa invia oltre mille missionari della Misericordia

Assoluzione per i peccati più gravi, arrivano da tutti continenti

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di Redazione | 2016-11-26 9/02/2016 ore 9:40
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:14)

Domani il Papa invia nel mondo 1071 missionari della Misericordia. Sono, diciamo, preti con “poteri speciali”, perché possono dare l’assoluzione per peccati il cui perdono di solito spetta solo al pontefice. Dunque, Francesco, nel mercoledi delle Ceneri, con una celebrazione a San Pietro, vuole far entrare nello specifico spirituale il Giubileo. Inoltre, la diocesi di Roma ha previsto che i vescovi ausiliari celebrino una messa in una parrocchia della Capitale per imporre le ceneri sulle teste dei ragazzi che stanno seguendo i corsi di catechismo.

Ma quali sono questi peccati? La profanazione della Santa Eucaristia,  l’assoluzione del complice, l’ordinazione episcopale di un vescovo senza il mandato del Papa, la violazione del sigillo sacramentale (che consiste nel rivelare quanto ascoltato in confessione), la violenza fisica contro il Pontefice.

A nominare questi missionari è il Papa e non il vescovo come avviene normalmente. Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, ha precisato che “i missionari” inizialmente erano mille, poi si è deciso di portarli a 1071 visto il successo dell’iniziativa voluta da Bergoglio, e il Vaticano è stato costretto a respingere molte candidature.

Provengono da tutti i continenti – precisa Fisichella – Mi piace in modo particolare ricordare quelli che provengono da Paesi lontani e di particolare significato: Birmania, Libano, Cina, Corea del Sud, Tanzania, Emirati Arabi, Israele, Burundi, Vietnam, Zimbabwe, Lettonia, Timor Est, Indonesia, Thailandia, Egitto… Ci saranno, inoltre, sacerdoti di rito orientale”. E’ la “chiesa in uscita” che vuole essere più vicina alla gente.

Insomma, il loro obiettivo è far sentire la vicinanza del Papa in tutte le diocesi del mondo. Infatti, Francesco, in un recente tweet ha detto che “entrare dalla Porta Santa significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che cerca ognuno personalmente”.

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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