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Il Giubileo del Papa a Cuba e in Messico

Prima la dichiarazione con Kirill II, poi il viaggio in Messico

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di Redazione | 2016-11-26 10/02/2016 ore 11:03
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:14)

Il Giubileo nei fatti si sposta in America Latina. Venerdi il Papa parte per Cuba e Messico, in un viaggio che ha al suo centro la Misericordia. A Cuba Francesco incontra il patriarca ortodosso di Mosca e di tutte la Russia Kirill II. Bergoglio ha voluto che questo incontro avvenisse durante il Giubileo perché tra Roma e Mosca vi sono secoli di diffidenza, se non di inimicizia, e così i due firmeranno sul territorio neutro dell’isola caraibica una dichiarazione comune. E’ forse questo il principale successo di Francesco durante l’Anno della Misericordia, in sostanza Bergoglio è riuscito in quello che nessun altro pontefice era riuscito a fare.

 

Poi sarà la volta del Messico, un Paese carico di contraddizioni, dove quasi metà della popolazione vive in condizioni di povertà e invece il 10% è ricco. Qui il Papa, nel pieno spirito del Giubileo, incontrando gli esponenti della politica e delle istituzioni, chiederà una maggiore redistribuzione della ricchezza. Anche perché la povertà, spesso in Messico, porta tanti giovani alla delinquenza, ad associarsi ai cartelli del narcotraffico che da anni spadroneggiano nel Paese e che “convincono” i loro avversari e i loro fiancheggiatori con una violenza dai caratteri estremi.

 

Una violenza che in questi anni ha portato a 27 mila desaparecidos. Il Papa incontrerà i loro familiari a Ciudad Juarez, città al confine con gli Usa, tristemente famosa per i femminicidi di giovani ragazze. E lì sarà l’occasione anche per dialogare con tutti quegli immigrati che ogni giorni varcano la frontiera per lavorare, o tutti coloro che saranno al di là della rete che traccia il confine (il palco della messa sarà a 80 metri dal filo spinato). Non per niente lunedi scorso, Francesco a Massimo Franco ha ricordato che “ i ponti aiutano la pace, i muri no”. Un concetto che è ritornato più volte da quando è iniziato il Giubileo l’8 dicembre scorso.

 

E poi, il pontefice andrà a sud, nel Chiapas, per incontrare la comunità indigena. Anche qui rimarcherà il rispetto dell’ambiente, la dignità delle popolazioni locali e delle loro tradizioni. Un modo, anche questo per ricordare uno messaggi centrali di questo Giubileo:  serve includere, perché la cultura dello “scarto”, come ha più volte detto Bergoglio, è un male che dobbiamo combattere prima di tutto con atteggiamenti di riconciliazione. (Alg)

 

 

 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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