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Vicariato, per risparmiare riscaldamenti fermi nel pomeriggio

Per le difficoltà di bilancio tagliata la spesa corrente, pesa il buco dell'Orp

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di Redazione | 2016-11-26 26/02/2016 ore 13:56
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:16)

L’inverno è stato clemente, meno male. Perché i dipendenti del Vicariato di Roma quest’anno hanno avuto una brutta sorpresa: dalle ore 14 in poi dei giorni feriali riscaldamenti fermi. Il motivo? Risparmiare per far fronte alle tante, troppe spese della diocesi di Roma. Ed ancora, luci accese il minimo indispensabile e manutenzioni di bagni, mobilio, infissi rimandate a tempi migliori.

Le stanze del Laterano, costruiti alla fine del 1.500, hanno soffitti ampi, i corridoi sono lunghi e la coibentazione non è proprio il massimo. Ne consegue che gli ambienti si raffreddano facilmente, e la cosa è particolarmente evidente il lunedì mattina, dopo che i termosifoni sono rimasti spenti durante tutto il fine settimana.

 

Ecco che chi questo inverno è rimasto fin dopo le 14, soprattutto nei giorni in cui a Roma ha tirato tramontana, è stato costretto a portarsi da casa coperte, stufette elettriche e quant’altro per riscaldarsi. Una situazione che ha creato non poco malcontento tra alcuni dipendenti, che si sono rivolti al cardinale vicario il cardinale Agostino Vallini, il quale però ha risposto in modo laconico: “I soldi non ci sono”.

 

E non è tanto una questione legata al corso francescano di Bergoglio, dunque taglio delle spese inutili, quanto un problema di bilancio. Il Vicariato ha infatti avviato un piano di rientro dai debiti che gravano sulla gestione finanziaria, effetto soprattutto dei conti dell’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp). Il tour operator, di cui è presidente lo stesso Vallini, infatti fino a un paio di anni fa aveva un buco di bilancio che secondo alcune stime era di 3,5 milioni di euro. Una situazione talmente complicata che, per sanare la situazione, costrinse a tornare nella carica di amministratore delegato monsignor Liberio Andreatta. Non aiuta a sanare la situazione nemmeno il Giubileo. Finora a Roma per l’Anno Santo dall’8 dicembre sono arrivate circa due milioni e 500 mila persone. Un numero per molti analisti modesto, visto che le previsioni della vigilia parlavamo addirittura di 25 milioni. (Alg)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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