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I divorziati risposati, si' padrini ma no Comunione

Indiscrezioni sull'Esortazione Apostolica dopo il Sinodo per la Famiglia

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di Redazione | 2016-11-26 7/04/2016 ore 9:37
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:20)

I divorziati risposati potranno essere padrini e madrine, potranno essere catechisti, ma, per  il momento, saranno esclusi dalla Comunione, almeno secondo le regole previste per gli altri fedeli. Questo dicono le ultime indiscrezioni sull’Esortazione Apostolica “Amoris Latitia” che sarà presentata domani, conseguenza dei Sinodi per la Famiglia del 2015 e del 2014, che hanno visto arrivare in Vaticano i vescovi di tutto il mondo.

 

Una soluzione di compromesso, visto che la possibilità di concedere l’Eucarestia durante l’assise dei vescovi era passata con due soli voti a favore. Certo, sarà sempre il vescovo a valutare caso per caso, dunque il “discernimento” sarà fondamentale per eventuali deroghe, che comunque dovranno essere limitate.

 

Il Papa, anche prima dell’inizio del Giubileo, ha chiesto che nei confronti di chi vive situazione di irregolarità vengano adottate soluzioni di Misericordia. Ma su un tema così nodale come i Sacramenti, la Chiesa universale è divisa. Se gli episcopati del Centro-Nord Europa, e di parte dell’America Latina sono favorevoli ad aperture nei confronti di chi si è sposato in chiesa e poi si è rifatto una famiglia; i loro colleghi dell’Europa del Sud e dell’Africa sono intransigenti: a chi si è risposato mai può essere data la Comunione. L’Italia è in pratica divisa a metà, ma gli oltranzisti prevalgono, seppur di poco.

 

Tra i più “progressisti” troviamo il cardinale Walter Kasper, l’arcivescovo di Vienna il cardinale Cristoph Schoenborn, e il vescovo di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte. Capofila dei conservatori sono l’africano Robert Sarah, il tedesco Gerd Mueller, e il vescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi. Per Kasper serve “non l’indice puntato, ma la mano tesa per aiutare le persone in difficoltà”. Mentre Sarah vuole il ritorno alla tradizione: “Ho incontrato il Papa sabato e gli ho detto: ‘se vogliamo ritrovare la vera liturgia Lei ha il potere di cacciare i fotografi dell’altare. Abbiamo trasformato le liturgie in uno spettacolo”. (ALG)

 

 

 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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