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Giubileo malati, nel Lazio quasi 27 mila alunni disabili

Fish Lazio: “Norme non servono se poi c'è chi parcheggia sugli scivoli”

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di Redazione | 2016-11-26 11/06/2016 ore 21:28
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:26)

Troppo spesso i disabili sono invisibili nella nostra società. Ed è anche a loro che il Papa ha dedicato il Giubileo degli ammalati, ricordando che non bisogna avere paura delle “diversità”. In Italia le persone con disabilità sono il  6,7% della popolazione totale, cioè complessivamente 4,1 milioni di persone. E una condizione particolare la vivono coloro che vanno a scuola. E il Lazio è tra le regioni dove questi problemi si sentono di più.

 

Secondo il Miur, nel Lazio nel 2015 c’erano 26.844 alunni disabili, rispetto al dato nazionale che ammonta a 234 mila. Nella regione, il maggiore numero lo si trova nelle scuole secondarie di I grado: circa 7.3370, dunque più del doppio di quelli che si trovano nelle materne:  3.300. La loro presenza è concentrata in primo luogo nelle scuole statali. Qui infatti gli alunni disabili sono il 3,5% del totale.

 

Le criticità non mancano. Secondo il Censis, “il destino dei ragazzi ormai grandi che escono dal sistema scolastico è sintetizzabile con una parola: dissolvenza. Oltre l’età scolastica, gli adulti Down e autistici scompaiono nelle loro case, con ridottissime opportunità di inserimento sociale e di esercizio del loro diritto alle pari opportunità. Nel mondo del lavoro l’inclusione è pressoché inesistente. Ha un lavoro solo il 31,4% delle persone Down over 24 anni”.

 

Daniele Stavolo, presidente di Fish Lazio (Federazione Italiana Superamento Handicap) afferma che “c’è ancora da lavorare molto nella società per dare piena cittadinanza ai portatori di handicap. A Roma, per esempio, c’è una legge per l’eliminazione delle barriere architettoniche dal 1986, e poi sono arrivate nel 2014 delle linee guida. Ma tutto ciò ha sortito pochi effetti. E’ anche una questione culturale. Possiamo fare tutte le leggi che si vogliono ma se poi c’è chi parcheggia sugli scivoli dei marciapiedi abbiamo ottenuto ben poco”. Stavolo fa notare che sono “stati aperti tavoli con l’Atac, con tutte le istituzioni,  ma ripeto la sensibilizzazione deve arrivare dal basso, e la scuola in questo ha un grande compito”. (Alg)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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