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Giubileo carcerati, il cappellano: troppo pochi a S. Pietro

Don Sandro Spriano: non è stata data priorità a chi ha fatto un cammino di fede

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di Redazione | 2016-11-26 4/11/2016 ore 10:14
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:42)

Sarà uno degli appuntamenti principali dell’Anno della Misericordia, ma non andrà come don Sandro Spriano, cappellano del Nuovo Complesso di Rebibbia, se lo aspettava.

 

Il Giubileo dei carcerati porterà a San Pietro domenica mattina un migliaio di detenuti, “un raggio di luce per tutto il percorso che abbiamo fatto in carcere – dice Spriano a radiocolonna.it – Ma è stato fortemente depotenziato rispetto a come lo avevamo pensato. Ad esempio, i detenuti che potranno partecipare sono troppo pochi”.

 

 

Il sacerdote, cha da anni conosce il mondo delle carceri, dice: “l’evento si concentra solo su domenica 6, mentre doveva esserci anche uno spettacolo in aula Nervi che non si sa per quale motivo è stato annullato. La portata del tutto rischia di limitata, e questo nonostante il Papa abbia sempre dimostrato enorme attenzione al mondo carcerario, anche nell’indizione dell’Anno Santo”.

 

 

Alla fine a San Pietro saranno solo coloro che possono già avere permessi. Rebibbia accoglie circa 1450 detenuti e alla fine solo una quarantina saranno domenica in Vaticano. “Si è scelta questa via – dice Spriano – Non è stata data priorità a coloro che all’interno del carcere hanno fatto un percorso spirituale, di avvicinamento alla fede. Ad esempio, le 8-10 donne che ci saranno sono musulmane, una grande occasione per loro ma è chiaro che vivranno questo Giubileo in modo differente rispetto a un Cristiano che ha avviato un cammino interiore”.

 

 

Nel Lazio, ad aprile 2016 (ultimo dato disponibile) c’erano poco più di 5.500 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 5.260 posti. Rebibbia è appunto il carcere con maggiori presenze, seguito da Frosinone e Velletri. “Il sovraffollamento non è il vero problema – afferma don Sandro – Manca una grande amnistia dei cuori, all’inizio di questo Anno della Misericordia si era pensato a un gesto di clemenza, ma questa richiesta è caduta nel vuoto“. (Alg)

 

 

 

 

 

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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