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A Roma quasi 8 mila senza casa, e le risorse non bastano

A San Pietro il Giubileo dei senza fissa dimora

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di Redazione | 2016-11-26 13/11/2016 ore 17:26
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:43)

Ieri a San Pietro il Giubileo degli esclusi. Sono circa 7.700 i senza casa a Roma, secondo l’Istat, e nel resto del Lazio ne vivono altri 200. Da sola, la Capitale ospita circa il 15% degli homeless di tutta Italia. Nel 2014, il Comune ne ha censiti quasi 3.300.  Mafia Capitale ha dato un colpo anche alla qualità dell’assistenza a Roma, e le situazioni di disagio si sono moltiplicate.
 

Basta guardare all’ex Centro Baobab, all’inizio della Prenestina. Gli immigrati che stazionavano nelle tende in gran parte sono stati trasferiti al centro d’accoglienza di Castelnuovo di Porto, altri invece hanno cominciato a vagare per la città, rivolgendosi ai centri Caritas a via Marsala, al Celio, e sulla Casilina. Altrettanto attiva è Sant’Egidio, con varie pattuglie di volontari per la città, attive soprattutto la notte, e che ogni anno mette a punto una guida essenziale su dove dormire, lavarsi e mangiare.
 

Il municipio col maggior affollamento di senza fissa dimora è il primo, seguito dal 13esimo, i due terzi dei quali dormono in strada. Si tratta per quasi il 90% di uomini, con più di 35 anni. E mentre circa il 70% di questi è dell’Europa dell’est; gli italiani, per il 40% circa, preferiscono i dormitori.
 

Ma perché si finisce in strada? Per gli italiani il motivo principale è la perdita di lavoro, gli stranieri invece finiscono in strada perché le aspettative che avevano prima di emigrare non sono state mantenute. Il 30% di queste persone ha la licenza media, ma il 9% degli stranieri ha addirittura la laurea. La cosa che impressiona è che il “randagismo” rischia di essere un percorso senza ritorno. Infatti, il 65% di chi è uscito di casa non vi ha più fatto ritorno.
 

Il Comune di Roma sta cercando di reagire facendo entrare in funzione il reddito di inclusione, che tutela le famiglie con basso reddito e figli minori, e mettendo a bando i servizi per l’assistenza diurna e notturna. A fine ottobre altri 9 milioni di euro sono stati assegnari ai municipi per l’assistenza. Prima di Natale la macchina dell’assistenza dovrebbe andare a regime. (Alg)

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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