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Chiude il Giubileo della Misericordia

A san Pietro la cerimonia per la fine dell'Anno santo

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di Redazione | 2016-11-26 20/11/2016 ore 8:33
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 20:44)

Chiude il Giubileo, ma la Misericordia non si ferma. Dall’8 dicembre per le Porte Sante sparse per il mondo sono passati 21 milioni di pellegrini.  Numeri importanti, che hanno messo in luce come questo Anno Santo sia stato vissuto in modo capillare, senza l’assalto a San Pietro che ha caratterizzato gli ultimi Giubilei, a cominciare da quello del Duemila.

 

I riflessi sulla città infatti sono stati modesti. Il Pil è cresciuto dell’1 per cento, ma tutti gli studi sanciscono che questo sarebbe avvenuto lo stesso anche senza l’apporto dell’Anno santo.  Commercianti e albergatori mugugnano, ma forse hanno fatto male i calcoli alla viglia, puntando su un’offerta eccessiva soprattutto attorno a S. Pietro  e nemmeno di buona qualià.

 

Per la prima volta nella storia, il Papa ha voluto che il Giubileo fosse davvero diffuso, celebrato in tutte le cattedrali del mondo. E’ per questo che, simbolicamente, ha potuto anticiparne l’apertura dalla cattedrale della martoriata Bangui, nel Centrafrica, il 29 novembre durante il suo viaggio apostolico. Gli ultimi sono stati il cardine dell’Anno Santo: i carcerati, gli ammalati, gli esclusi, i disabili. L’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) ha fatto sapere che in questi mesi sono stati accolti oltre 50mila pellegrini disabili e malati. Oggi alla cerimonia di chiusura le alte cariche dello Stato.  (Alg)

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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