Doveva esser pronto per questa estate. Ma così non è stato. Il giardino di via Giulia, sopra il parcheggio di largo Perosi, rimane il grande incompiuto del centro di Roma. Il giardino è stato riprogettato rispetto alle intenzioni iniziali, ma, incomprensibilmente, i lavori proseguono con una lentezza impressionante.
Il progetto rivisitato e migliorato
Ad aprile, il I municipio aspettava il via libera sul nuovo impianto di illuminazione e su altri dettagli, ma evidentemente la procedura ha subito un rallentamento. Fatto sta che, passando per via Giulia, il cantiere risulta tutt’ora attivo, ma di operai non se ne vedono. E aggiungiamo noi: non c’è nemmeno il cartello che dovrebbe indicare la fine dei lavori.
Come nasce il giardino di via Giulia
Nato da un’idea dell’ex minisindaca Sabrina Alfonsi nel 2017 e promosso nel 2021 dalla giunta Raggi come un rifugio tra alberi di agrumi e pareti verdi, lo spazio di via Giulia ha infine cambiato volto. Dopo le storiche polemiche sul muro di recinzione e il recente via libera della conferenza dei servizi, il progetto è stato ridisegnato: la narrazione iniziale lascia il posto a una nuova veste, pur mantenendo l’obiettivo di creare un luogo protetto dal caos cittadino. Stiamo parlando di un progetto che ha sulle spalle quasi dieci anni, e che ancora non è completato.


Un piccolo polmone verde in centro
Frassini, aceri, querce, alberi di Giuda, agrumi, le essenze che saranno piantate. Il fatto è che solitamente la stagione migliore per piantonare alberi è ottobre-novembre, e, se le cose non cambieranno difficilmente quella data potrà essere rispettata. Vista la situazione attuale sembra difficile che i lavori possano essere davvero conclusi per l’autunno.
La mancata pedonalizzazione di via Giulia
In realtà il giardino è parte di un progetto più ampio. Piazza della Moretta, proprio di fronte, è stata completamente ristrutturata, dato più spazio ad aiuole e alberi e meno alle auto. Anche via Giulia è stata completamente ripavimentata con i fondi del Giubileo, ed è previsto che diventi pedonale, ma ad oggi, nei fatti, è ancora un parcheggio a cielo aperto. Se infatti da una parte c’è bisogno di tutelare una via storica, realizzata nel 1.500 dal Bramante su commissione di Papa Giulio II, con palazzi dall’elevato valore artistico; dall’altra molti abitanti del centro di Roma temono un drastico calo dei posti auto disponibili nella zona. D’altronde il parcheggio di via Giulia costa 3 euro l’euro, un’intera giornata 38 euro, e almeno dal sito della società che lo gestisce non sembrano esserci abbonamenti mensili.