Il Tevere da vivere: passeggiate, sport e natura al Foro Italico

Le sponde sono state rinaturalizzate e il progetto ha cercato di rafforzare la biodiversità, trasformando l'argine in un ambiente più equilibrato e resiliente

Per qualche ora si può lasciare alle spalle il traffico, il cemento e il ritmo frenetico della capitale senza davvero allontanarsi da Roma. Basta raggiungere il Parco d’affaccio fluviale del Foro Italico, uno spazio verde dove il Tevere diventa il filo conduttore di una passeggiata tra natura, sport e panorami.

Inaugurato nel giugno 2025, il parco occupa circa 1,6 ettari sulla riva destra del fiume, tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta. È una posizione particolarmente suggestiva: da una parte il paesaggio del Tevere e la vegetazione delle sue sponde, dall’altra l’architettura monumentale del Foro Italico, con lo Stadio dei Marmi e lo Stadio Olimpico.

Il risultato è un luogo che invita a essere attraversato senza fretta. Ci sono ampi percorsi per camminare, spazi dove sedersi e terrazze dalle quali osservare il fiume. Per chi preferisce muoversi sulle due ruote, il parco è inoltre vicino alla pista ciclopedonale di via Capoprati.

La vocazione sportiva è evidente anche nelle nuove attrezzature professionali per il fitness, pensate per chi vuole allenarsi all’aperto. Ma non è necessario essere sportivi per apprezzare questo tratto di Tevere: le nuove sedute e gli spazi verdi offrono anche semplicemente l’occasione per una pausa, magari osservando la vegetazione e la fauna che popolano l’ambiente fluviale.

Le sponde sono state rinaturalizzate e il progetto ha cercato di rafforzare la biodiversità, trasformando l’argine in un ambiente più equilibrato e resiliente. Anche l’illuminazione è stata ripensata, per consentire una fruizione più sicura nelle ore serali e valorizzare il paesaggio.

Uno degli elementi più caratteristici è la lunga piazza, uno spazio destinato non soltanto al passeggio ma anche a eventi e momenti di socialità. È un modo per riportare il fiume al centro della vita pubblica, non più come semplice sfondo della città ma come luogo da abitare.

Il recupero ha interessato anche la scalinata in travertino che scende verso la sponda e la seconda banchina, tornata accessibile e valorizzata dopo i lavori.

Il Parco d’affaccio del Foro Italico fa parte di un progetto più ampio che interessa il Tevere romano. Il masterplan strategico del Tevere immagina infatti un grande parco fluviale lineare capace di attraversare la città e collegare luoghi, quartieri e paesaggi. Per arrivarci, l’accesso principale è in via del Foro Italico 501. Una volta entrati, il consiglio è semplice: rallentare. Perché uno dei modi migliori per scoprire questo nuovo volto di Roma è proprio quello di seguire il fiume, lasciandosi accompagnare dall’acqua e dal verde.

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