Incendi Roma: Cnr, “siccità e caldo torrido alimentano i roghi”

"C'è una tendenza nel nostro Paese, e nel mediterraneo, ad avere condizioni meteorologiche più favorevoli alla propagazione degli incendi", spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore ed esperto di scenari climatici e del loro impatto sull'agricoltura

È sufficiente un piccolo fuoco per favorire il propagarsi di roghi a Roma, considerata l’attuale condizione climatica in cui si combinano siccità e temperature molto alte. Lo spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr, esperto di scenari climatici e del loro impatto sull’agricoltura, interpellato dall’agenzia Nova.

“Le condizioni di siccità, unite alle temperature molto alte, hanno contribuito” al propagarsi ieri di nove incendi nella capitale. “La combinazione delle due cose insieme aiuta il diffondersi delle fiamme, nel momento in cui qualcuno accende un fuoco”. La temperatura percepita ha sfiorato i 50 gradi e decine di quartieri sono stati ricoperti di fuliggine e fumo nelle ore più calde del pomeriggio. Ancora oggi resistono alcuni focolai, che sono sotto controllo, a Tor Pagnotta, Cellulosa, Casalotti e Tor di Quinto.

“C’è una tendenza nel nostro Paese, e nel mediterraneo, ad avere condizioni meteorologiche più favorevoli alla propagazione degli incendi – racconta Pasqui -. L’aumento delle temperature e la riduzione delle precipitazioni portano a periodi caldi e siccitosi. Ieri è stata una giornata particolarmente calda con temperature che avvengono normalmente tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, nelle estati più calde. Nelle prossime ore vedremo se è stato un caldo record. Con l’aumento delle temperature, causato dai cambiamenti climatici – prosegue – ci aspettiamo che questo tipo di situazione tendenzialmente aumentino ma ieri è stata una situazione legata a un contesto locale e a una situazione metereologica particolare”.

Il rischio per i prossimi giorni, è di dover “convivere con questa situazione ancora per un po’ di tempo” perché “le precipitazioni previste per le prossime settimane sono prevalentemente a carattere temporalesco e non incideranno più di tanto”, sottolinea l’esperto del Cnr. “Sarà indispensabile porre particolare attenzione alla risorsa idrica – continua Pasqui -. Per quanto riguarda le temperature, infine, si spera che a questa fase così calda nel corso dei prossimi giorni ci sia un certo allentamento che farà tornare le temperature nella media stagionale”.

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