Dopo il devastante nubifragio che ha travolto Roma, il capo dell’ufficio Clima del Campidoglio, Edoardo Zanchini, traccia il quadro dell’emergenza e lancia un allarme sulla fragilità della Capitale di fronte al cambiamento climatico. Le precipitazioni eccezionali oltre 100 mm d’acqua in due ore” superano di gran lunga la capacità di qualsiasi rete fognaria al mondo, pensata per ritmi ben diversi.
Per affrontare questa nuova realtà , il Comune punta su soluzioni immediate e interventi strutturali: da un lato il potenziamento delle allerte e la protezione delle aree più vulnerabili (come sottopassi, le sponde di Tevere e Aniene e i quartieri a rischio idrogeologico); dall’altro il nuovo regolamento edilizio, che impone suoli permeabili al 50%, vasche di accumulo e una gestione innovativa del verde urbano per alleggerire le fognature.
Tuttavia, per mettere davvero in sicurezza i punti critici della città servono circa un miliardo di euro. Zanchini sottolinea l’urgenza di risorse dedicate, denunciando il totale stallo da parte del governo centrale e la mancanza di una strategia nazionale sull’adattamento climatico.