Obiettivo zero gas serra entro il 2030: anche Roma tra le 9 città italiane selezionate dall’Europa

Un obiettivo ambizioso, per il quale scende in campo il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) che oggi ha firmato un protocollo d'intesa per rafforzare la collaborazione con le nove amministrazioni comunali coinvolte

C’è anche Roma tra le nove città italiane – insieme a Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato e Torino – selezionate dalla Commissione europea per la missione Climate-neutral & smart cities, che si propone di raggiungere la “neutralità climatica” entro il 2030, azzerando le emissioni di gas serra o riducendole compensando quelle rimanenti.

Un obiettivo ambizioso, per il quale scende in campo il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) che oggi ha firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione con le nove amministrazioni comunali coinvolte.

Il Mims – con le sue competenze in materia di infrastrutture e mobilità sostenibili, edilizia residenziale e politiche per le aree urbane – svolge un ruolo di primo piano nell’elaborare, insieme ai Comuni, proposte e progetti volti al raggiungimento degli obiettivi della missione.

“Con la firma del protocollo d’intesa poniamo le basi per una più stretta collaborazione tra amministrazioni locali e amministrazione dello Stato per centrare gli obiettivi europei destinati a rendere le città più sostenibili e resilienti per rispondere alle sfide climatiche, sociali ed economiche che ci aspettano da qui al 2030 e migliorare la qualità della vita delle persone”, ha spiegato il ministro Enrico Giovannini.

Le nuove e più estese competenze attribuite al ministero con l’avvio del governo Draghi nel campo delle politiche urbane – spiegano del ministero – nonché i finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) hanno consentito al ministero di avviare nell’ultimo biennio numerosi e importanti progetti per la transizione ecologica delle città, tra cui investimenti sulla mobilità sostenibile con l’eliminazione degli autobus più inquinanti, il potenziamento delle infrastrutture di trasporto, comprese le metropolitane, le busvie e le tranvie, l’estensione delle piste ciclabili, il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, il miglioramento degli acquedotti per ridurre le perdite idriche.

“La dimensione urbana e metropolitana è fondamentale per il perseguimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del Green Deal europeo – ha aggiunto il ministro – imponendo un approccio alle politiche che coniughi decarbonizzazione, riduzione delle disuguaglianze tra centri e periferie, sviluppo economico e maggiore inclusione sociale. Le esperienze che matureranno i nove comuni italiani selezionati dalla Commissione europea potranno essere utili per tutto il Paese: per questo, auspico che altri Comuni, specialmente del Mezzogiorno, sottoscrivano presto questo protocollo, anche per contribuire con le loro idee alla transizione ecologica di tutte le città italiane, indipendentemente dalla selezione operata dalla Commissione europea”.

 

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