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Stagni, orti e giardini per farfalle: il Wwf porta la natura dentro le scuole di Roma

Cinquanta aule verdi entro il 2028, un milione di euro dalla Fondazione Roma. Non solo didattica: è un cambio di approccio all'educazione. Le scuole possono candidarsi fino al 31 marzo

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Un orto didattico dove coltivare le prime piante. Uno stagno per osservare gli insetti acquatici. Un giardino pensato per attirare le farfalle. Non è la descrizione di un parco naturale, ma di quello che potrebbe diventare il cortile di una scuola di Roma grazie al progetto che Wwf Italia e Fondazione Roma hanno annunciato oggi: 50 aule natura negli istituti scolastici della capitale e della provincia entro il 2028.

Un investimento da un milione di euro per trasformare spazi spesso abbandonati e cementificati in ambienti di apprendimento vivi, dove i bambini possano toccare, osservare e capire la natura in modo diretto. Non attraverso un libro di testo, ma attraverso l’esperienza.

Cosa sono le aule natura

Le aule natura sono spazi verdi di almeno 80 metri quadrati progettati come veri e propri laboratori all’aperto. Ogni aula prevede piccoli habitat naturali: stagni, orti didattici, aree compost, giardini per farfalle. Ma anche strutture pensate per ospitare la fauna selvatica: bat box per i pipistrelli, bug hotel per gli insetti, cassette nido per gli uccelli.

L’idea è semplice: portare un pezzo di ecosistema dentro la scuola, per fare in modo che i bambini non studino la biodiversità solo sui libri ma la vivano ogni giorno nel cortile sotto casa.

Chi può candidarsi e come

Le scuole primarie e gli istituti comprensivi statali di Roma e provincia possono candidarsi al bando disponibile sul sito One Planet School del Wwf fino al 31 marzo 2026. Il requisito fondamentale è uno spazio esterno non pavimentato di almeno 80 metri quadrati. L’aula natura, se assegnata, sarà completamente gratuita.

Nella selezione verranno privilegiate le scuole in zone degradate o svantaggiate, quelle con esperienza nell’educazione ambientale e gli istituti con progetti di sostenibilità già avviati. Le scuole ospedaliere avranno priorità assoluta.

Dal primo aprile il Wwf avvierà la preselezione e i sopralluoghi tecnici per verificare la fattibilità degli interventi. Solo dopo questa fase sarà confermata l’installazione.

Non solo didattica: un investimento culturale

“Con il progetto aule natura il Wwf trasforma i giardini scolastici in spazi educativi innovativi per promuovere la sostenibilità e il benessere psicofisico”, spiega Martina Alemanno, Education Programme Manager di Wwf Italia. “Grazie al contatto diretto con la natura, le giovani generazioni apprendono in modo pratico, sviluppando autonomia, curiosità e un profondo senso di responsabilità verso l’ambiente”.

Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma, va oltre la dimensione didattica: “Portare la natura dentro la scuola significa offrire ai bambini strumenti concreti per comprendere il valore della biodiversità e costruire, sin da piccoli, una responsabilità consapevole verso il futuro. Non è solo una scelta didattica, ma un investimento culturale”.

Un progetto che guarda lontano: formare bambini capaci di abitare il pianeta in modo più consapevole, a partire dal cortile della loro scuola.

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