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Incubi estivi: zanzare e caldo

Lotta alle zanzare: dionea, basilico, pipistrelli e zampironi

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di Redazione | 2016-11-26 9/07/2015 ore 15:45
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:49)

 

Caldo caldissimo. Umido umidissimo. Zanzare zanzarissime. Fine giornata, camera da letto, luce spenta, finalmente il riposo. Ed ecco che  parte quel “sibilino” più irritante di qualunque alcaloide. Il timpano aggredito resta in attesa del prossimo passaggio che sarà devastante come una cannonata. A quel punto, prigionieri del minuscolo vampiro, il gioco è fatto e rimpiangiamo con tutto il cuore (e la pelle) di non aver provveduto prima. Il pensiero corre ai possibili rimedi. E ce ne sono tanti, perchè il problema zanzare, tigre/normali, è comune a tutto il mondo. Se guardiamo l’Europa ci accorgiamo che tutti i paesi hanno la propria quota di “mosquito”. Anche il grande Nord dove gli sciami sono un vero flagello e costringono ad uscire protetti. Dicevamo del pre-puntura. Messo al bando il DDT (famoso da noi come Flit) la ricerca e la fantasia si sono sbizzarite. Il piretro è la base di: piastrine, liquidi, zampironi, spray, repellenti cutanei. E’ relativamente innocuo ma è meglio non farci le inalazioni. Gli emanatori elettrici proteggono anche durante il giorno. C’è chi, per varie ragioni, preferisce rimedi ancor più naturali. Dall’orrido “friggi insetti”, ai pipistrelli in gabbietta (bat), dalle dionee, alle zanzariere fino alle deliziose piante aromatiche. Per questo da sempre a Venezia i balconi sono carichi di basilico e gerani. Ma qualunque pianta fortemente odorosa ha una certa utilità. Solo le femmine di zanzara pungono mentre i maschi svolazzano sui fiori. Il “lui” vive pochissimi giorni la “lei” (carogna) da 2 settimane a molti mesi. Nella sua lunga vita depone migliaia di uova in luoghi umidi, ombrosi e con acque stagnanti. Quindi nei nostri sottovasi:  filo di rame e monetine. E’ bene sapere che davanti al pungiglione siamo tutti uguali, qualunque sangue va bene. Qualcuno, maggiormante sensibile, si gratterà di più e penserà di essere il più “dolce” della compagnia. A questi ultimi non resta che aver pazienza e, prima di scorticarsi, applicare un po’ di gel lenitivo, o altri rimedi fatti in casa: aceto di mele, acqua e sale, ghiaccio, dentifricio, aloe…(anna ricca)

 

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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