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La Mediazione Familiare: un nuovo aiuto per coppie in crisi

Separazioni in aumento: parla il medico Mediatore Familiare che ci aiuta a capire prima di passare la pratica agli avvocati

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-02-10 10/10/2016 ore 12:17
(ultimo aggiornamento il 10 Febbraio 2019 alle ore 15:55)

Meno matrimoni ma più separazioni. Questi i dati che fornisce ISTAT su scala nazionale e il Lazio ne rispecchia pienamente il trend. Con queste righe vogliamo dare un supporto a chi attraversa il difficilissimo momento della “rottura”.

Prima di rompere tutti i piatti, prima di dire delle cose crudeli  e delle quali pentirsi, prima di far assistere i figli ai litigi e ai rinfacci. Prima di fare le valige e tornare nel nido natio. Prima di correre dal primo avvocato di turno. Prima di tutto dobbiamo convincerci che praticamente nella nostra testa c’è  un solo pensiero: il malessere dello stare insieme. E che questa idea  gira su stessa e si fa groviglio, una palla di nodi che occupa qualunque spazio libero. Quando si è a questo punto diventa quasi inutile il confronto diretto  e le posizioni prese tendono a consolidarsi.  Se tempo fa abbiamo creduto nell’amore eterno e ora è tutto puro fastidio/ostilità dobbiamo capire cosa o chi è cambiato.

Per aiutarci in questo percorso è nata  da poco una nuova figura professionale “Il mediatore familiare”. RADIOCOLONNA dà la parola (senza interromperla) alla dr.ssa Mara Giani* che ci aiuta a conoscere la “Mediazione Familiare”

“La Mediazione Familiare nasce e si sviluppa in un contesto storico-sociale nel quale le separazioni sono all’ordine del giorno e l’affidamento condiviso è la norma, quindi diviene fondamentale trovare nuovi accordi nell’essere buoni genitori anche se non si è più coppia affettiva.

Un percorso di Mediazione Familiare si può iniziare  in diversi momenti della separazione e del divorzio poiché si adatta alle differenti esigenze espresse dalle singole tipologie di coppie. Possono farne richiesta  coppie in crisi,  coppie separate di fatto, coppie separate legalmente,  o nel caso in cui gli accordi presi in Tribunale, ormai inadeguati alle mutate condizioni di vita, devono essere aggiornati o modificati.

La Mediazione Familiare si rivolge principalmente a coppie con figli, in quanto uno degli obiettivi principali è costituito dalla riorganizzazione delle relazioni familiari in un’ottica di continuità genitoriale con particolare riguardo all’interesse dei figli* .  Ma si possono prevedere interventi mirati a trattare vari temi:  elaborazione del lutto della separazione; problemi economico-patrimoniali; gestione del conflitto e riapertura dei canali comunicativi.

La Mediazione è un percorso in cui un terzo imparziale aiuta i coniugi a gestire le difficoltà emotive ed organizzative tipiche della frattura del legame coniugale. La Mediazione Familiare si presenta quindi come uno spazio di incontro in un ambiente neutrale, dove la coppia ha la possibilità di negoziare le questioni relative alla propria separazione, sia negli aspetti relazionali, sia in quelli economici.

La Mediazione Familiare è una nuova risorsa a sostegno della coppia che viene affiancata  e accompagnata durante la difficile transizione alla separazione.

Seguire tale percorso permette di affrontare diversi argomenti: dall’emotività alla ridefinizione del proprio ruolo, dalla responsabilizzazione alle condizioni economiche.

Gli accordi presi in Mediazione risultano generalmente più condivisi, più soddisfacenti per sé e per i bambini, e quindi più “onorati”  nel tempo, oltre che più “economici” rispetto alle controversie giudiziarie

I temi più frequentemente discussi sono:

1) l’affidamento e la gestione dei figli

2) le questioni economiche con l’assunzione degli impegni economici per i figli, la determinazione dell’assegno di mantenimento a favore del partner, l’assegnazione della casa coniugale, la divisione dei beni comuni, ecc….

E’ la coppia in ogni caso che sceglie le problematiche da negoziare. E’ possibile quindi che essa senta il bisogno di portare in Mediazione solo alcuni dei temi che vengono tipicamente affrontati nell’ambito di una separazione,

(In mediazione i minori si ritiene sia meglio non coinvolgerli attivamente, proteggendoli dalla conflittualità dei genitori. Il tema dei figli sarà centrale nel prossimo articolo, previsto a brevissimo)

Il percorso di mediazione ha fasi ben distinte:

La pre-mediazione finalizzata ad affrontare i motivi che hanno portato la coppia a separarsi E’ utile allo scopo che entrambi i partner, con l’ausilio del mediatore, facciano un bilancio personale, coniugale e genitoriale degli anni vissuti insieme, riconoscendo ed elaborando le motivazioni che hanno condotto alla separazione e le relative implicazioni emotivo-affettive. In questa delicata fase, il Mediatore ha come obiettivo principale quello di superare le rigidità presenti tra i coniugi.

Gli incontri servono per identificare e definire i temi che la coppia intende discutere e riportare nel contratto di Mediazione, dopo la stesura del quale ha inizio la negoziazione.

La sottoscrizione del contratto di Mediazione rappresenta un momento di riflessione e di impegno che i coniugi/genitori assumono, davanti al mediatore, nell’ intraprendere un percorso, rispettandone le regole e condividendone gli obiettivi.

La negoziazione ragionata è la fase più lunga e costruttiva di tutto il percorso. Questa fase permette l’esplorazione dei bisogni reali delle parti in conflitto per creare una relazione soddisfacente per trovare soluzioni condivise capaci di gestire in autonomia probabili negoziazioni future. Ampliare il numero delle opzioni e delle

alternative di scelta consente ai partner di valutare vantaggi e punti di debolezza di ciascuna soluzione proposta e offre il tempo per sperimentare e prendere graduale coscienza degli accordi presi.

Al termine degli incontri, negoziati tutti i punti in conflitto, il mediatore stende gli accordi raggiunti in un progetto di intesa che consegna ad entrambi i partner.

Il mediatore familiare infatti, oltre a favorire una nuova modalità relazionale e comunicativa, al di là del conflitto, redige un documento d’intesa che contiene le condizioni di separazione negoziate nei singoli incontri, nel rispetto dei peculiari interessi di ciascun membro della famiglia  e sempre nell’ambito del quadro normativo vigente.

*Dr.ssa Mara Giani psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare ( m.giani@ilgranchioarcobaleno.it)

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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