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Infezioni vie respiratorie, come evitarle ai più piccoli

Ogni anno quasi un terzo (30%) dei bambini in età prescolare é colpito da polmoniti, bronchiti, faringiti, laringiti, tracheiti o la più grave bronchiolite. Ecco il decalogo della Società italiana per le malattie respiratorie infantili

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di Redazione | 2017-10-16 16/10/2017 ore 9:56

Ogni anno il 30 per cento dei bambini italiani in età prescolare sono colpiti da polmonite, bronchiti, faringiti, laringiti o tracheiti. Il dato è emerso nel corso del Congresso nazionale degli specialisti della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri) a Napoli.

Con l’arrivo del primo freddo aumenta il numero delle infezioni respiratorie infantili. La più grave è la bronchiolite di origine virale che attacca le piccole vie aeree fino ad ostruirle. E’ la principale causa di ricovero in ospedale per i neonati nel primo anno di vita. Le conseguenze della malattia sono diverse e si va dal semplice raffreddore fino a serie complicanze che possono portare anche al ricovero in terapia intensiva.

Ecco le regole dei pneumologi pediatri per evitare le infezioni respiratorie autunnali-invernali:
1. Lavarsi sempre bene le mani prima di toccare un bimbo: questo vale soprattutto per i fratellini perché, nella maggioranza dei casi, sono loro a trasmettere i virus e altri agenti patogeni
2. Se il bimbo ha meno di sei mesi non lasciarlo mai nella stessa stanza con chi soffre di raffreddore o influenza
3. Evitare il più possibile che il bambino scambi con altri oggetti che possono trasferire germi (per esempio cucchiai, tazze, cuscini o coperte)
4. Utilizzare preferibilmente fazzolettini monouso: devono sempre essere buttati nella spazzatura
5. Non fumare in casa e più in generale evitare che l’esposizione dei giovanissimi al fumo passivo
6. Non portare il neonato in strade molto trafficate. Se si abita vicino a zone ad alta densità di traffico è preferibile arieggiare la casa nelle ore non di punta
7. Mantenere una buona igiene domestica senza però utilizzare eccessivamente spray o deodoranti. Aumentano il rischio di inquinamento indoor
8. Vaccinare sempre il neonato: grazie all’antinfluenzale è possibile ridurre il rischio d’infezioni
9. Rivolgersi tempestivamente ad un pediatra: se i sintomi persistono è meglio non perdere tempo
10. Seguire sempre e solo i consigli del proprio medico, no ai rimedi “fai da te” .

“Come per le altre infezioni anche la broncolite è nell’80% dei casi di origine virale – afferma il prof. Renato Cutrera, Presidente Nazionale SIMRI e Direttore dell’Unità operativa di Broncopneumologia all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma -. Esistono alcuni bambini che sono particolarmente a rischio di svilupparne una forma grave. I più esposti sono i bimbi nati prematuramente, gli immunodepressi, quelli afflitti da malformazioni polmonari o da patologie neuromuscolari che necessitano di ossigenoterapia e i neonati con sindrome di down. Per questi pazienti esiste una profilassi con un anticorpo monoclonale che si è dimostrata particolarmente efficace nel prevenire la patologia. Viene somministrata per via intramuscolare una volta al mese nel periodo più freddo dell’anno, di solito tra novembre e marzo”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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