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Mondiali paralimpici, Bebe Vio é ancora oro nel fioretto

La star azzurra incanta alla rassegna di Fiumicino: in finale battuta la russa Viktoria Boykova con il punteggio di 15-3. Sarri argento nella spada maschile

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di Redazione | 2017-11-9 9/11/2017 ore 10:08

Un altro oro, l’ennesimo di una straordinaria, anche se ancor giovane, carriera. A metterselo al collo è Bebe Vio a cui non basta l’alloro di Rio 2016, un palmares da autentica fuoriclasse (un altro oro iridato e due continentali) e le tante attenzioni mediatiche (una per tutte, la visita alla Casa Bianca ospite dell’ex presidente Obama) per farla fermare. Semplicemente Bebe si conferma la più forte di tutte in pedana, portando l’entusiasmo del tifo alle stelle all’Hilton Rome Airport di Roma Fiumicino, per la seconda giornata di gare dei Mondiali di scherma paralimpica.

“Ho vissuto un’ansia incredibile in questi giorni. La medaglia più grande è stata proprio superare e gestire la tensione – le parole della campionessa -. Non volevo abdicare dopo Rio e quindi ce l’ho messa tutta. Dall’estate mi sono chiusa in palestra tutti i giorni ad allenarmi, rinunciando a tutto: ora provo una gioia immensa”.

La medaglia della 20nne atleta veneta arriva dopo quella d’argento vinta da Matteo Betti nel fioretto nella giornata d’esordio e nel giorno in cui a farle compagnia c’è anche il secondo posto di Alessio Sarri nella spada maschile, categoria B.

L’azzurra, dopo aver vinto tutti i match del proprio girone, ha superato ai quarti la georgiana Irma Khetsuriani 15-5, in semifinale è poi giunta la vittoria per 15-1 sulla russa Irina Mishurova, prima della finalissima in cui Bebe ha travolto l’altra russa Viktoria Boykova col punteggio di 15-3.

“Bebe Vio conferma di essere un talento straordinario e punta di diamante di un movimento in grande condizione – le parole del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli – A un anno di distanza da Rio festeggiamo un’altra splendida vittoria figlia della tenacia e della forza di determinazione di una ragazza che non si ferma mai. Bebe continua ad essere un esempio positivo nello sport e nella vita”, ha aggiunto Pancalli che si è complimentato anche con Alessio Sarri “il quale – parole sue – ci dimostra come con la passione, la costanza e la forza di volontà si possono raggiungere traguardi importanti”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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