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Successo per Premio Roma, nuove 88 varietà rose in concorso

presentate da ventitre ibridatori in rappresentanza di sette nazioni

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di Redazione | 2018-05-21 21/05/2018 ore 8:57

ROSETO COMUNALE

Si è conclusa la 76° edizione del Premio Roma, concorso internazionale per nuove varietà di rose. Sono state ottantotto le rose in competizione presentate da ventitre ibridatori in rappresentanza di sette nazioni: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Italia e Polonia.

La giuria composta da botanici, rosaisti, naturalisti, accademici e esperti di fama internazionale ha valutato le nuove varietà in concorso presso il roseto comunale. La Giuria di esperti ha visionato, analizzato ed osservato il percorso di sviluppo di ogni singolo esemplare di rosa che arriva al roseto, rispettivamente tre anni prima dell’edizione in cui sarà posta a concorso se di categoria sarmentosa (rose rampicanti) e due anni prima se di categoria coltivata a cespuglio. In serata, la premiazione delle rose vincitrici del Premio Roma si è svolta nella splendida cornice del semenzaio di San Sisto, allestito per l’occasione con accurate composizioni botaniche e floreali realizzate dal personale del servizio Giardini.

Gli ibridatori francesi si sono aggiudicati tre dei quattro premi divisi per categoria: i premi per floribunde, HT e arbustive sono andati alla Francia mentre per la categoria Sarmentose, il premio stato è aggiudicato dalla giuria internazionale ad un ibridatore belga. La Francia ha fatto man bassa anche tra i premi speciali aggiudicandosene ancora tre su quattro: il premio “fragranza”, assegnato da una giuria di chimici profumieri, “la rosa dei bambini” assegnato dai piccoli giurati della scuola elementare “Geronimo Stilton” e il premio speciale “una rosa per Alice”, voluto dalla Sindaca Virginia Raggi per ricordare la sedicenne Alice Galli vittima di un incidente stradale in via dell’Amba Aradam, il 22 maggio 2017, a pochi passi dalla sede del Servizio Giardini di Roma Capitale. Il Premio speciale per Alice, ritirato dai genitori, è stato assegnato da una giuria composta dagli amici della ragazza.

Il premio speciale “La rosa dei pittori” è stato, invece, assegnato ad un ibridatore della Germania. A consegnare i premi in rappresentanza di Roma Capitale, l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari, il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e il presidente della Commissione Capitolina Ambiente Daniele Diaco.

Quest’anno il Premio Roma ha visto anche il lancio di un contest su Instagram con l’hashtag #premioroma. Alla chiusura del concorso erano 500 gli scatti che hanno partecipato. Le immagini hanno continuato ad arrivare anche dopo il termine fissato per partecipare al premio, superando quota mille. Le immagini sono state giudicate da una commissione che ha scelto le migliori cinque, anche in base al numero dei “mi piace” ottenuti. Gli autori sono stati premiati ciascuno con l’invito per due persone alla serata di premiazione del concorso Premio Roma, con l’esposizione della propria fotografia durante la serata e con la pubblicazione della foto sui canali social di Roma Capitale. A margine del Premio Roma, l’Assessora Montanari ha voluto rivolgere un encomio agli esperti di addobbi del Servizio Giardini di Roma Capitale che nel corso dell’ultima edizione della mostra internazionale Euroflora hanno ricevuto il premio Genova per l’installazione artistica realizzata su progetto dell’architetto Vitaliano Biondi.

A testimoniare il crescente successo del Premio Roma, l’annuncio dell’incremento delle nuove varietà di rose che parteciperanno alla prossima edizione. I tecnici del roseto comunale hanno annunciato, durante la cerimonia di premiazione, che le varietà in concorso passeranno dalle ottantotto di quest’anno alle centodieci del prossimo anno. È importante sottolineare che, grazie alla sua latitudine e quindi alle sue condizioni climatiche, la città di Roma costituisce uno dei più importanti incubatori mondiali per l’attecchimento, lo sviluppo e quindi l’osservazione delle singole varietà di rose che, inviate al Roseto dai più importanti ibridatori italiani e stranieri, due o tre anni prima della manifestazione, hanno modo di svilupparsi ed ambientarsi nel clima cittadino.

In questo periodo vengono curate dai tecnici del roseto e visitate periodicamente dagli esperti rosaisti della “Giuria Permanente” che ne valutano aspetti quali la rifiorenza, la resistenza alle malattie e il portamento, assegnando un punteggio “tecnico” ad ogni varietà partecipante.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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