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Creme solari: le tre regole d’oro per non sbagliare

Gli esperti e i medici dicono: non sono dei talismani e vanno usate correttamente e scelti con cura e amore per la propria pelle

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di Michele La Porta | 2018-06-9 9/06/2018 ore 14:30

Senza profumo, in confezione grande e con etichette ben leggibili. È questo l’identikit della crema solare veramente efficace per prevenire le scottature secondo gli specialisti SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse).

Va spalmata nelle quantità giuste, non meno di 40 grammi ogni ora di esposizione al sole. “Per evitare danni alla pelle vanno seguiti i criteri che derivano dall’osservazione scientifica. Le creme non sono un talismano. Proteggono la pelle dalle ustioni provocate dai raggi ultravioletti, ma non offrono alcuna prevenzione contro i tumori” avverte il professor Piergiacomo Calzavara Pinton, presidente della SIDeMaST.

“L’unica vera prevenzione contro i tumori è limitare l’esposizione al sole – osserva Calzavara Pinton. Pensare che la crema offra una garanzia totale dai raggi ultravioletti è una falsa sicurezza: andrebbe utilizzata solo per proteggere la pelle quando si praticano delle attività all’aria aperta. Diversamente, è meglio restare all’ombra”.

Questa falsa sicurezza, unita a un utilizzo spesso improprio e scorretto delle protezioni, negli ultimi anni ha creato una situazione paradossale: sebbene la gente utilizzi sempre di più le creme solari, i tumori della pelle sono in costante aumento“.

Che fare per minimizzare i rischi dell’esposizione al sole? “Usare creme protettive di alta qualità e nella giusta quantità – ribadisce il dr. Pinton. Il che significa scegliere prodotti rigorosamente senza profumo, fabbricati da aziende primarie e contenenti filtri di ultima generazione ad elevata stabilità (mexoryl, tinosorb, uvinul).

Possibilmente in confezioni grandi perché, per essere davvero efficaci, le creme solari devono essere spalmate uniformemente su tutto il corpo in misura abbondante rinnovando di continuo l’applicazione durante la giornata”. Secondo gli esperti, la quantità giusta è pari a 40 grammi di prodotto per ogni ora di esposizione al sole.

La top-ten della frutta amica dell’abbronzatura
Albicocche, meloni e fragole sono ai primi posti della classifica delle verdure amiche della tintarella, ma sono ben posizionati anche verdure e ortaggi, come carote e peperoni, lattuga e cicoria: a proporre la top-ten di verdura e frutta che aiutano ad abbronzarsi è la Coldiretti nell’ambito dei principali mercati di Campagna Amica.

Frutta e verdura che aiutano ad abbronzarsi hanno in comune il fatto di essere particolarmente ricchi di vitamina A, che favorisce la produzione della melanina, il pigmento che scurendo la pelle aiuta a proteggerla dalle scottature. Le carote, rileva la Coldiretti, sono in testa alla classifica, con ben 1.200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile.

Seguono spinaci, radicchi e albicocche, che hanno fra 500 e 600 microgrammi di vitamina A per 100 grammi; al quarto posto cicorie e lattughe (220-260) e poi meloni e sedano (200), peperoni (150-100) e pomodori, per chiudere con  pesche, cocomeri, fragole e ciliegie (100).

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A proposito dell'autore

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Ho esperienze multidisciplinari in ambito editoriale, televisivo e radiofonico. Ho lavorato, fra gli altri, con l’Ufficio Stampa e della comunicazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Ufficio Stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Maurizio Costanzo Comunicazione e il quotidiano Il Tempo.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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