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Obesità e sovrappeso in crescita netta

L’Italia ingrassa. Colpa dell’alimentazione distratta e spesso trash e della nostra innata pigrizia

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2018-06-21 21/06/2018 ore 9:00

troppa roba

Noi Italiani: un popolo di santi, poeti, navigatori ed ora…anche di obesi.

Negli ultimi anni il nostro peso corporeo è lievitato e continua a lievitare in modo preoccupante. Paolo Sbraccia, direttore del Centro per la Cura dell’Obesità al Policlinico Tor Vergata di Roma e past president della Società Italiana dell’Obesità sostiene (dati alla mano) che ad oggi il 45% dell’italica gente è sovrappeso. E continua con la previsione davvero allarmante che nel 2030 la percentuale salirà oltre il 50%. Queste poche righe da sole basterebbero a farci sussultare e ad imporci un saggio ravvedimento sulle nostre abitudini alimentari.

Troppo di tutto ma, principalmente, troppe cose apparentemente golose che, dal dolce alle patatine, dalle merendine agli snack sono dei trappoloni micidiali. Non si mangia più solamente ai pasti, anzi la tavola è stata sostituita dal ruminare più o meno continuo. Ma come negarsi cappuccio e brioche, o i megatramezzini in pausa pranzo. E l’happy hour? che ormai ha preso il posto della cena. Quindi tra beveroni superalcolici e piattini in continuo andirivieni la tragedia è consumata!

Certo si notano delle differenze lungo lo stivale. Sicuramente il Sud è a maggior rischio del Nord, come sono a maggior rischio le classi meno abbienti che, fra discount e mega offerte riempiono il carrello di cibi ipernutrienti e di scarsissima qualità. Senza dimenticare il proliferare lungo le nostre strade di fast food, patatinerie, carrettini che tra pesce fritto e bomboloni ammorbano l’aria e il nostro giro vita.

Vi siete accorti di quanti negozi e negozietti chiudono a favore di gelaterie, hamburgherie e kebaberie? Un mondo di cibo nuovo  fast e low cost sta invadendo le città. Un invito a peccare senza soluzione di continuità. I bambini e gli adolescenti sono gli individui più colpiti dal sovrappeso e dall’obesità. La tranquillità e l’indifferenza di tanti genitori passa attraverso il dono di cellulari usati poi in modo indiscriminato e l’indulgenza verso il cibo spazzatura.

Più la cultura latita nelle famiglie maggiore è l’incidenza di sovrappeso/obesità. Altrettanto è un dato di fatto che i chili in eccesso colpiscono i figli di genitori sovrappeso. L’effetto di cattivi comportamenti alimentari e la tendenza a ripetere i modelli che si hanno davanti provocano una reazione a cascata.

Pare strano ma la “grassezza” è un problema più maschile che femminile. Forse il mondo femminile, questa volta, deve ringraziare la pubblicità e la moda che propone immagini di donne filiformi. Un bel deterrente quando si sta per cedere al tiramisù!!! Un ruolo fondamentale, poi lo svolge, l‘attività fisica e il movimento in genere. Vero è che tra scuola e ufficio la nostra giornata è inchiodata alla sedia. E proprio per questo dovremmo sforzarci, almeno, di rispettare i fatidici 10.000 passi, benedire le scale e pensare che siano una lezione di step.

E mettiamoci in mente una volta per tutte che veri farmaci miracolosi contro i kg di troppo NON ESISTONO.  Resta sacrosanto il detto “siamo quello che mangiamo”, meglio ancora ” siamo IL RISULTATO di quello che ingurgitiamo e che NON siamo in grado di smaltire”. Guai alle diete fai da te e a quelle che giornalmente salgono alla ribalta. Un calderone di teorie che producono l’effetto confusione.

Quindi in caso di bisogno scegliamo un nutrizionista/dietologo/medico serio. Nel frattempo muoviamoci il più possibile, mangiamo meno e più correttamente e confidiamo anche nella farmacologia che prima o poi un aiutino ce lo dia.

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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