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Ragno violino, è boom di punture a Roma Sud

soprattutto, nelle zone che arrivano fino a Pomezia comprese tra Ardeatina e Laurentina.

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di Redazione | 2018-07-18 18/07/2018 ore 9:01

E’ allarme ragno ‘violino’ a Roma sud e, soprattutto, nelle zone che arrivano fino a Pomezia comprese tra Ardeatina e Laurentina. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature sono aumentati i casi di punture da parte di un piccolo insetto: il ragno violino (Loxosceles rufescens).

A dirlo è Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano. A differenza della maggior parte delle specie presenti in Italia, però, questa è velenosa. Il numero elevato di segnalazioni, secondo l’esperto, sarebbe dovuto al fatto che questo insetto è un amante del caldo. Ecco allora come è fatto il ragno violino e quali sono le caratteristiche che lo rendono riconoscibile.

Come è fatto il ragno violino
Il ragno violino – il nome deriva da una caratteristica macchia che ha sul corpo – ha dimensioni abbastanza piccole, circa sette millimetri, e gli esemplari femmina sono più grandi dei maschi. Di colore giallo-marrone, le sue zampe sono lunghe, sottili e ricoperte di peli. A differenza degli otto occhi presenti nella maggior parte dei ragni, ne ha sei raggruppati in tre coppie. “Negli ultimi tempi – ha detto Pregliasco all’Adnkronos – stiamo registrando molti casi di punture da parte di questo piccolo animaletto. Questo si spiega con il fatto che è un amante del caldo, quindi in questo periodo è recrudescente”.

Le possibili conseguenze della puntura
Normalmente, secondo il virologo, il ragno violino non sarebbe aggressivo e attaccherebbe solo se calpestato o disturbato. “Si tratta di un ragnetto eremita – spiega Pregliasco – che se ne sta in disparte scegliendo posti in cui può nascondersi, come le scarpe, ed è possibile anche trovarlo nei cassetti della biancheria”. Il suo morso porta prurito, bruciore e arrossamento nel giro di due o tre giorni dalla puntura. La pericolosità del suo morso starebbe nel fatto che può veicolare batteri anaerobi che, a loro volta, “possono provocare danni alla cute, danni muscolari, renali fino a emorragie”. È quindi importante, secondo l’esperto, recarsi subito al Pronto Soccorso che allerterà il Centro antiveleni e, nel caso sia possibile, “conservare l’animaletto e portarlo con sé in ospedale”.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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