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SOS Balduina: disastri continui, a cielo aperto

Buche, strade chiuse, immondizia e animali di ogni tipo. Questo è il breve e avvilente reportage sullo stato del quartiere. Nessuno interviene! Chiediamo AIUTO!

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di Michele La Porta | 2018-10-17 17/10/2018 ore 9:00

Voragini, strade chiuse, simulacri di cantieri aperti, immondizia ovunque e animali di ogni tipo. Dai topi agli scarafaggi, fino alle cimici. La situazione del quartiere Balduina è insostenibile. Sembra una discarica a cielo aperto. I residenti non ne possono più!

I miei nonni comprarono casa, qui alla Balduina, verso la fine degli anni ’50. Era un bel quartiere. Signorile ed elegante. Oggi ci vivo io e, ogni giorno che passa, vedo l’avanzare del degrado più assoluto. Una situazione, oramai, intollerabile. Così, vestito da Tarzan, fra sterpaglie in ogni dove, spazzatura abbandonata in strada, buche e “bestie” di ogni razza e grandezza, provo a farvi un breve e triste reportage sullo stato della zona.

Disastro rifiuti: raccolte 400 firme in un solo giorno
“Il quartiere e tutta la città non sono mai state così sporche“, ci dice Federico Guidi, promotore della raccolta  firme, voluta da Fratelli D’Italia. “Le strade del nostro territorio hanno raggiunto un triste record di sporcizia e degrado. Una situazione insostenibile, con i topi che scorrazzano tra i cassonetti, strade invase dai rifiuti e una puzza insopportabile. Per la Balduina c’è l’aggravante della decisione di chiudere la sede di zona dell’AMA di via F. Nicolai che ha sottratto circa 30 operatori alla pulizia del quartiere, depotenziando anche la raccolta dei rifiuti”.

Che cosa si può fare?
“Continuare la raccolta firme per costringere AMA a riaprire la sede di zona. Ma, soprattutto, colpirla nel portafoglio, inoltrando moltissimi ricorsi alla commissione tributaria e chiedere la riduzione della tassa sui rifiuti, TARI e TARSU. Ci stiamo attrezzando – conclude Guidi – con una squadra di legali disponibili a supportare i ricorsi sia singoli, sia collettivi”.

La voragine di via Livio Andronico
A quasi otto mesi dal crollo, desta ancora preoccupazione il cantiere di via Lattanzio. I garage confinanti sono allagati e la situazione non sembra né rosea né rassicurante anche perché, nei box, ci sono delle auto e non dei gommoni.

Ma non solo. Come riportato dagli screen del Comitato Crollo alla Balduina, i lavori vengono effettuati senza alcun rispetto delle norme di sicurezza. Alcune travi, ad esempio, sono spostate senza nessuna protezione. Se passate da quelle parti, munitevi di un bel caschetto.

Oppure, come si può notare da queste altre immagini, c’è un focolare all’interno del cantiere. “Già in altre occasioni – denunciano dal Comitato – si sono verificati simili circostanze con fuochi accesi all’interno del cantiere, con propagazione di fumi ed esalazioni, segnalate sia ai vigili del fuoco, alla polizia locale e alla direzione lavori del cantiere. I precedenti episodi sono avvenuti il giorno 21.9 e il giorno 2.10.2018″.
Forse era l’ora di pranzo e stavano allestendo un barbecue? Il mistero resta insoluto…

Via Damiano Chiesa
La strada è ancora parzialmente chiusa e percorribile in un solo senso di marcia. C’è da sottolineare che è una via molto importante e che, la sua parziale chiusura, crea caos e disagi nella circolazione. Si vocifera che verrà riaperta non prima del mese di febbraio. Io, nell’attesa, ho scritto a Babbo Natale. So’ anni che non gli chiedo niente e un regalo potrebbe anche farmelo…

Le sterpaglie
Le fotografie parlano da sole. C’è bisogno di aggiungere altro? No, a pensarci bene, una cosa va aggiunta: i residenti, autonomamente, si prodigano per la pulizia delle strade, liberando i marciapiedi da ogni tipo di erbacce.

Il Parco di Monte Ciocci
Se oggi  “gode”, in alcuni punti, di uno stato decoroso, lo si deve alla lodevole iniziativa promossa dal Comitato Monte Ciocci, dal Comitato Balduina e da Trail Bike Roma. Armati di guanti, rastrelli, tagliaerba e sacchetti per la spazzatura, hanno ridato dignità al parco. Ma è giusto che debbano farlo i residenti?!?!?

La stazione di Via Appiano
L’80% delle luci non funzionano, piove all’interno e c’è sporcizia ovunque. Sembra la location ideale per un film dell’orrore. Io, di sera, non ci vado neppure se mi pagano. Meglio fifone che incosciente. Nightmare potrebbe essere dietro l’angolo…

Buche
Ogni tanto se ne crea una nuova. Segnaliamo le ultime due. Una in Via Ugo De Carolis con annesso spuntone di ferro che sbuca dal terreno e, un’altra, ben più grande, in Via Cesio Basso.

 

Se gli organi competenti (?) e RESPONSABILI almeno donassero agli sfortunati residenti delle “palette e secchiello”, con le buche presenti in zona, avrebbero l’illusione di trovarsi al mare, in spiaggia.

Le luci
 Sembra di sentire mia mamma: “Michele, spegni le luci che risparmiamo!”…

Gli animali
Ipotizzare che la spazzatura, lasciata in strada per giorni e giorni, possa facilitare il proliferare di nocivi insetti e mammiferi, non sembra un azzardo. Fra topi, galline, cinghiali, scarafaggi e cimici, se qualcuno potesse portare altri animali esotici, felici di nutrirsi della monnezza, potremmo trasformare il quartiere in uno Zoo Safari.
Io la butto lì, potrebbe essere un’idea…

Ora basta
Nessuna ironia. Non c’è niente da ridere! Qui la situazione è oggettivamente un disastro. La Balduina non è più un quartiere ma una bomba pronta ad esplodere. Sia dal punto di vista della sostenibilità (e della, ormai sfaldata sicurezza), sia dal punto di vista igienico sanitario. Al primo malore o manifestazione cutanea, non meglio identificata, il Sindaco Raggi e “gli organi competenti”, saranno chiamati pesantemente in causa. Nessuna parola, nessuna visita di dovere, nessuna fascia tricolore “inadeguata” e non “operativa” troverà, da ora in poi, credibilità e appoggio.

Vogliamo la #balduinaaction pungente e forte come dev’essere.

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A proposito dell'autore

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Ho esperienze multidisciplinari in ambito editoriale, televisivo e radiofonico. Ho lavorato, fra gli altri, con l’Ufficio Stampa e della comunicazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Ufficio Stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Maurizio Costanzo Comunicazione e il quotidiano Il Tempo.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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