torna su
22/01/2019
22/01/2019

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Cinghiali: ora sono ostacoli e animali mortali

Il grave incidente sull’A1 conferma la pericolosità dei cinghiali.Non si fermano davanti a nulla: scavano, distruggono e attaccano. Roma ne è ostaggio

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-01-3 3/01/2019 ore 17:00

E’ successo sull’A1 nel Lodigiano ma, sarebbe potuto capitare ovunque in Italia. Il branco di cinghiali attraversa l’autostrada: è buio, fa freddo e di colpo in mezzo alla carreggiata compaiono loro, come sempre in fila indiana. Frenata violenta di diverse auto. Secondo la ricostruzione della polizia stradale, nell’ incidente sono rimaste coinvolte tre macchine che andavano in direzione Sud. La prima ha investito due cinghiali e si è fermata. Una seconda auto arrivata ha investito le carcasse degli animali e poi urtato il veicolo fermo. Arrivate le forze dell’ordine non hanno potuto far altro che registrare la morte di un giovane di 28 anni, coinvolto nell’incidente, e le gravissime condizioni della sua fidanzata.  Ma nessuno è uscito indenne da quel dramma: auto distrutte, ferite varie, e shock difficili da dimenticare.

Dei cinghiali travolti non parliamo e non piangiamo neppure. Da anni questi colossi (anche 100 kg) hanno invaso e distrutto colture e campagne. Da anni ormai si spingono in città e Roma per loro è una scelta privilegiata: razzolano nell’immondizia e arrivano indisturbati sulla porta di casa, dopo aver “arato” tutto quanto è comparso sul loro cammino.

Quanti sono i cinghiali in Italia? Impossibile dirlo, perchè non sono monitorati, godono del favore degli animalisti, la loro caccia è talmente regolata da diventare inadeguata alla capacità riproduttiva dell’animale. Forse sono più di 1mln…ma forse. Sono anche molto prolifici e le “cucciolate” possono persino arrivare a 10 nuovi nati!!

Ma da dove vengono tutti questi cinghiali? La versione più credibile è che siano il frutto di animali liberati per le battute “a tema” spesso in tenute private. Da qui la dispersione di molti capi e la loro automatica riproduzione. Non va poi dimenticata l’aggregazione spontanea fra animali selvatici e animali “domestici” fuggiti/liberati dalle stalle. E questo spiega anche l’audacia con cui conquistano territori, prima, esclusivamente umani.

La legge sulla caccia ai cinghiali (come ad altre specie diventate nemiche giurate dell’agricoltura) è purtroppo confusa, varia da regione a regione, con date e regolamenti assolutamente non omogene.

Di fronte alla presa di posizione degli animalisti e della Lac (Lega abolizione Caccia) ci piacerebbe tanto che i vari rappresentanti uscissero dai propri uffici e appartamenti cittadini per vivere la realtà del contadino che in una notte si trova il campo distrutto e il raccolto andato in malora. Se questo si rivelasse troppo gravoso è sufficiente si tasferissero (gli animalisti ecc) per qualche mese nella cintura romana e constatare di persona l’effetto che fa vedere: cassonnetti ribaltati, sacchi squarciati e grufolati… senza contare la paura che questi animali, tutt’altro che pacifici, incutono.

D’accordo Roma non è ancora la savana ma, l’ignoranza e il finto buonismo che avanzano, si stanno impegnando fortemente. Sempre più spesso si vedono persone che portano la vaschetta con il cibo ai quei poveri esserini da 100kg!  Ma com’è?  forse che i gatti tipici di Roma son spariti? O forse il richiamo dell'”esotico” e del pericolo hanno la meglio?

E allora basta con i cagnolini, i vari Dudù e Dadà, basta con micio micio in braccio per dimostrare quanto il nostro lato animale sia condivisibile. E’ ora di rivolgersi ai cinghiali e, perchè no, anche alle tanto carucce pantegane che girano per Roma…

print

A proposito dell'autore

Anna Ricca
365 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014