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Stop al russare: arriva il cuscino intelligente

Grazie a un sofisticato meccanismo artificiale, riesce a cancellare quel fastidioso rumore che non vi fa dormire

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di Michele La Porta | 2019-02-3 3/02/2019 ore 12:00

Frustrated woman covering ears with pillow while man snoring in bed

Oltre il 60 % degli adulti lamenta che il proprio partner russa. E lo fa così fastidiosamente da disturbare il sonno altrui. Chiunque abbia sperimentato quest’avvilente esperienza, per disperazione, le ha provate tutte. Ma il risultato è sempre lo stesso: anche cambiando stanza da letto, non si riesce a dormire.

Il cuscino intelligente che non funziona… percuotendolo in testa
Molto presto, però, le notti insonni accanto al partner che russa potrebbero essere solamente un brutto ricordo. Nato da un’idea di alcuni ricercatori della Northern Illinois University arriva un cuscino intelligente in grado di cancellare il fastidioso rumore. Il suo funzionamento, è bene precisarlo, non si attiva percuotendolo insistentemente sulla testa del russatore ma si aziona utilizzando un sofisticato meccanismo di cancellazione dei suoni.

E’ come dormire in autostrada
Partiamo da un presupposto base: chi russa emette un suono espresso in decibel e, l’ 85% dei russatori, eccede i 38 decibel di rumore. Ciò equivale al rumore di una autostrada a traffico leggero. Insomma, un vero inferno!

Onde sonore, cancella rumore
Il dispositivo, descritto sulla rivista IEEE/CAA Journal of Automatica Sinica (per il momento è solo un prototipo), è un sistema integrato direttamente nel cuscino che grazie a un meccanismo di cancellazione del rumore, funziona rilevando i suoni e producendo delle onde sonore opposte, di uguale ampiezza, in grado di bloccarli e cancellarli. Il dispositivo, quindi, rilevate le onde sonore generate dal russare,  invia un’onda sonora opposta che ne annulla il rumore, creando una vera e propria bolla di silenzio intorno al “russatore” impenitente. Nello specifico, un microfono “di riferimento” raccoglie i suoni del russamento, mentre due microfoni “di errore”, captano i rumori ambientali. Quindi, un filtro adattivo, crea un segnale anti-rumore appropriato che viene poi riprodotto attraverso due altoparlanti inseriti nel cuscino di chi lo utilizza.

Il modo di russare può cambiare durante la notte
Per questo motivo i ricercatori hanno applicato anche un “algoritmo adattivo”. La ricercatrice Lichuan Liu evidenzia sul blog di ingegneria biomedica di IEEE Spectrum che “la zona di quiete è centrata, lontano dalle orecchie del partner”. Negli esperimenti, quando un manichino sensibile al rumore in un letto è stato esposto a registrazioni di russamenti, il sistema ha ottenuto riduzioni del rumore di 31 e 30 decibel rispettivamente nell’orecchio destro e sinistro, mentre il posizionamento sulla testata ha consentito solo riduzioni di rumore di 22 e 21 decibel. Questo si è tradotto in una riduzione di quasi due volte del russare percepito.

Il record è di 111.6 decibel
Tenuto conto che già dei livelli di rumore intorno ai 35 decibel sono sufficienti per disturbare la qualità del sonno, sapere che esiste una nonna inglese che è riuscita a stabilire il record di ben 111.6 decibel, ci fa pensare che nel Regno Unito, molto presto, un nonnino britannico verrà santificato. Eroico!

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A proposito dell'autore

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Ho esperienze multidisciplinari in ambito editoriale, televisivo e radiofonico. Ho lavorato, fra gli altri, con l’Ufficio Stampa e della comunicazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Ufficio Stampa dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Maurizio Costanzo Comunicazione e il quotidiano Il Tempo.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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