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Aumentano le spiagge italiane ‘no smoking’

A tutela salute e ambiente. Codacons, serve norma nazionale

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di Redazione | 2019-05-25 24/05/2019 ore 19:00
(ultimo aggiornamento il 25 Maggio 2019 alle ore 10:00)

Aumentano le spiagge italiane ‘no smoking’ per tutelare sia la salute pubblica che l’ambiente. Oltre ai rischi del fumo, attivo e passivo, infatti, i mozziconi lasciati in spiaggia o gettati in acqua inquinano quanto la plastica. Tra i rifiuti che assediano i nostri arenili le sigarette occupano purtroppo il terzo posto dopo i frammenti di plastica e tappi e coperchi di bevande. Di qui lo stop imposto da molti sindaci che vantano tra le spiagge più belle d’Italia e che negli ultimi mesi hanno emesso ordinanze ad hoc.

A partire dal primo giugno sempre più comuni vieteranno il fumo sotto l’ombrellone e predisporranno ‘zone fumatori’ opportunamente attrezzate. I trasgressori verranno puniti con multe salate. Per evitare una situazione a macchia di leopardo e che tuteli tutti i cittadini è sceso in campo il Codacons, che chiede al ministero dell’Ambiente “un provvedimento di portata nazionale che normi e vieti espressamente il fumo sulle spiagge italiane”. “Un provvedimento necessario – afferma il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – deve essere diffuso nelle spiagge di tutta Italia, al fine di tutelare la salute pubblica della collettività”.

La capofila della lotta alle sigarette nelle spiagge italiane quest’estate è stata l’Emilia Romagna: fumare sotto l’ombrellone a Rimini potrebbe costare fino a 50 euro di multa. Dal primo giugno sarà poi vietato fumare su tutte le spiagge e le scogliere di Lerici, una delle perle turistiche del golfo dei poeti, nello spezzino. I gestori degli stabilimenti potranno attrezzare apposite aree fumatori circoscritte con l’autorizzazione dell’ufficio demanio del Comune. Guerra al fumo anche in Sardegna.

A Olbia dal primo giugno sarà vietato fumare nell’ambito degli 8 metri dalla battigia di tutte le spiagge e sarà vietato gettare rifiuti prodotti da fumo sul suolo e nelle acque. Anche qui sarà possibile fumare solo nelle aree attrezzate ad ospitare fumatori o, al di fuori di queste ultime, solo se in possesso di apposito contenitore idoneo a raccogliere rifiuti da fumo, con chiusura ermetica, che impedisca la dispersione di mozziconi nell’ambiente. Divieto assoluto di fumo poi a Sassari che aprirà aree apposite per fumatori. Nel lungo elenco ci sono anche Bibione, Porto Cesareo e San Benedetto del Tronto che ha approvato una delibera che introduce il divieto di fumo dalla battigia fino all’ultima fila di ombrelloni, limitando la possibilità di fumare negli stabilimenti balneari, purchè si tratti di spazio o struttura aperta e attrezzata con posacenere a servizi degli utenti. Anche nelle spiagge di Lampedusa e Linosa, infine, sal primo giugno sarà vietato fumare e disperdere cicche e cenere: sarà possibile farlo solo in aree attrezzate e nel raggio di due metri dai portacenere predisposti dal Comune.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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