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Ricompare dopo anni la cimice dei letti, ed è un incubo

Sembrava debellata da molti anni. Era solo un brutto ricordo lontano. La cimice dei letti, invece, si ripresenta in Italia ed è una vera calamità.

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2019-09-23 23/09/2019 ore 17:00

punture

La cimice dei letti identificata la prima volta nel 1802 è un insetto che campa “a carico” di qualunque essere a sangue caldo.

In effetti e nonostante le dimensioni minime (l’adulto maschio misura 6 mm!) vive e si nutre come un minuscolo vampiro, cioè succhia il sangue.

Pare che questa cimice sia sempre stata presente nella vita dell’uomo ed era molto diffusa fino agli ultimi anni 40, soprattutto durante la guerra. Poi, una maggior pulizia della casa e della persona unite ad altre concause l’ha fatto quasi dimenticare e sparire.

Inaspettatamente è ricomparsa, in forze, fra gli anni ’90 ed il 2000.

L’aumento esponenziale dei viaggi e soprattutto dei soggiorni low cost (tipo b&b raffazzonati e di dubbia manutenzione) ha riportato la cimice dei letti alla ribalta.

Viaggia attorno al mondo nascondendosi nei nostri bagagli, invisibile ai nostri occhi.

Poi arrivata a domicilio si sistema nel suo habitat preferito: MATERASSI e CUSCINI.                    Noi continuiamo a non vederla. Ma intanto e, con tutto comodo, la cimice scava nei nostri letti gallerie e tane. Dove si riproduce tranquillamente.

Anche i controtelai delle porte, gli zoccolini fra muro e pavimento e addirittura fra le pagine dei libri sono luoghi che l’insetto sceglie per deporre le uova. Diabolica e introvabile.

Le colonie possono contare decine o migliaia di soggetti. Di giorno riposano o lavorano e solo di notte escono e colpiscono. Cioè ci massacrano. Le loro punture sono sicuramente più grandi e fastidiose di quelle delle zanzare.

In più la cimice dei letti non emette alcun rumore o odore. Arriva, punge, succhia e se ne torna nei suoi cunicoli. La mattina dopo ci ritroviamo “rovinati” e solo il medico/farmacista ci possono aiutare con una crema adatta. A seconda della sensibilità della persona colpita le lesioni possono durare anche due o tre settimane. Se è estate l’esposizione diretta al sole non aiuta certo e può far aumentare il delirio del prurito.

Nel mondo anglosassone (Inghilterra e USA) l’insetto è molto frequente.

Parlavamo dei b&b poco curati e soggetti ad un via vai costante. In questi casi si consiglia di aprire la valigia nella vasca da bagno o nella doccia, MAI sul letto o sulla moquette.

Ma quando ce le ritroviamo in casa come facciamo a liberarcene? Non è per niente facile e NON ci venga in mente di spruzzare insetticidi sui materassi/cuscini. L’insetticida adatto può andar bene per gli zoccolini e per i controtelai.

Visto che da soli non ce la faremo mai dobbiamo, per forza, rivolgerci ad una ditta specializzata che arriverà attrezzata di tutto punto.

Noi conosciamo due tipi di trattamento: uno lavora con spruzzi di vapore acqueo a 180°, l’altro usa spruzzi di aria talmente gelida da “ghiacciare” le cimici. Se qualche esemplare fosse scampato alla morte, naturalmente, l’operazione va ripetuta.

Quindi se la mattina vi svegliate con delle punture ingiustificate (assenza di zanzare, ecc) per più giorni consecutivi non resta altro da fare che: 1) grattarsi il meno possibile, 2) spalmarsi della crema indicata e…… chiamare SUBITO il disinfestatore.

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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