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Ostia: spiaggia violenta

In una spiaggia troppo affollata la richiesta distanziamento scatena la rissa ventenne picchiata in spiaggia da un coetaneo: gli aveva chiesto di spostarsi.

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di Redazione | 2020-07-6 6/07/2020 ore 10:30

 

E’ iniziata con una semplice richiesta di distanziamento di sicurezza la lite sulla spiaggia di Ostia ma, è finita con una ragazza aggredita e portata in ospedale.

L’episodio, come riferisce il dorso romano del Corriere della sera, è avvenuto ieri mattina nel pieno dell’assalto ai lidi della Capitale, tra traffico in tilt, sosta selvaggia e assembramenti critici. Scenario della violenza improvvisa l’arenile del chiosco Hakuna Matata, uno dei più frequentati dai bagnanti che alle 11 era già esaurito.

La discussione si è scatenata a riva, quando un ventenne italiano si è posizionato sulla sabbia senza però garantire la necessaria distanza da una coetanea che ha subito segnalato il problema. Il ragazzo ha reagito con veemenza e tra i due è nata un’aspra discussione. Insieme alle urla, che nel frattempo avevano attirato l’attenzione degli altri bagnanti, alla fine è arrivata l’aggressione fisica, quando il ventenne ha sferrato alla ragazza un manrovescio violento, facendola cadere a terra.

C’è voluto l’intervento dei bagnini e del vigilante comunale all’ingresso per riportare la calma ed evitare che gli altri visitatori della spiaggia linciassero l’aggressore. Poco dopo sul posto sono intervenute le volanti del commissariato di Ostia che hanno raccolto le testimonianze e i dati del giovane: per lui scatterà la denuncia a piede libero.

Per la ragazza, sotto choc, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza che l’ha trasportata, in via precauzionale, al vicino ospedale Grassi.

Non è il primo contrasto provocato dal distanziamento post-coronavirus sulle spiagge di Ostia, dove la ressa di visitatori è sempre più pressante negli stabilimenti come sulle spiagge libere.

Anche ieri caos e file, mentre si moltiplicano ogni giorno le segnalazioni di assembramenti alle forze dell’ordine: il controllo della costa romana però, con centinaia di migliaia di bagnanti quotidiani, appare sempre più complesso.

Sui lidi liberi il Comune continua a incontrare criticità: le paline segnaposto – allestite per indicare la propria piazzola sicura al visitatore di turno – sono sparite in gran numero, rendendo più arduo il compito degli steward posizionati agli ingressi per contingentare gli afflussi.

Crollati, divelti e persino utilizzati come legna per il falò i paletti.

Anche la sindaca Virginia Raggi ieri ha denunciato il fenomeno-roghi, annunciando contro gli atti vandalici compiuti nelle ultime settimane l’arrivo della guardiania notturna e di un sistema di videosorveglianza.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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