15 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Cts, Pfizer e Moderna per la seconda dose. Astrazeneca a over 60

Speranza, bianche Lazio, Emilia Romagna, Piemonte Puglia, PA Trento. Il governo applicherà indicazioni CTS in modo perentorio. Locatelli, 1 italiano su 4 ha ricevuto intero ciclo vaccini

Il vaccino di Astrazeneca e’ fortemente raccomandato per gli over 60 mentre chi ha meno di sessant’anni e ha gia’ fatto una dose del siero a vettore virale fara’ la seconda con Pfizer o Moderna. E’ questa l’indicazione contenuta nel parere del Comitato tecnico scientifico che rimanda ogni decisione alle autorita’ competenti. “In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del paese, ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca perche’ essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell’eta’ ma anche del mutato scenario”, ha detto il coordinatore del Cts Locatelli.

“ER , Lazio, Piemonte Puglia e PA Trento andranno in zona bianca, firmero’ un’ordinanza. Siamo nella direzione giusta e nel verso giusto. Abbiamo ormai incidenza di 26 casi e cio’ ci colloca come secondo miglior paese dell’Ue”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla conferenza stampa di aggiornamento sulla campagna vaccinale.

“I buoni risultati sono l’effetto di una campagna di vaccinazione che sta procedendo molto bene nel nostro Paese e che e’ lo strimuento per chiudere questa stagione. Crediamo fermamente nella scienza che ci ha offerto questi vaccini, e ringrazio gli italiani: siamo quasi a 1 italiano su 2 che ha ricevuto la prima dose ma dobbiamo ancora accelerare”, ha aggiunto il ministro sottolineando che  “le raccomandazioni su AstraZeneca, che arrivano dal CTS, saranno tradotte dal governo in modo perentorio, non solo come raccomandazione”. Lo ha chiarito il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa a Palazzo Chigi sull’aggiornamento della situazione vaccinale ed epidemiologica nel Paese.

Il 45% della popolazione, inoltre, ha ricevuto almeno una dose e quasi 1 su 4 ha ricevuto l’intero ciclo di vaccinazioni e “cio’ ha consentito di registrare tutta una serie di miglioramenti dei parametri epidemiologici e siamo a 600 posti di terapie intensive mentre ad aprile eravamo ad un numero 6 volte superiore”, ha aggiunto il coordinatore del Cts Franco Locatelli.

 

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