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Arte a Milano: il “Fuori Expo” delle Fondazioni

Un anno di mostre, dove anche le Fondazioni giocano un ruolo importante

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di Redazione | 2016-11-26 9/01/2015 ore 14:31
(ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2016 alle ore 19:34)

Il 2015 sarà sicuramente ricordato anche come l’anno delle mostre, tutte di altissimo livello, e soprattutto a Milano. Grazie a Expo. Mostre importanti che attireranno senz’altro i visitatori dell’Esposizione Universale. E anche il contributo delle Fondazioni è stato fondamentale.

Tanto per cominciare, la Fondazione Nicola Trussardi, in collaborazione con Palazzo Reale, ha finanziato un evento che si preannuncia imperdibile, anche perché curato da Massimiliano Gioni: la mostra “La Grande Madre”, che sarà esposta dal 25 agosto al 15 novembre: subito dopo, cioè, due attesissime mostre, quelle su Leonardo e Giotto. Fil rouge è appunto la maternità vista attraverso circa ottanta opere, capolavori del Novecento ma anche contemporanei: opere firmate Picasso, Nathalie Djurberg e Cindy Sherman, tanto per fare qualche nome. E poi lavori che arriveranno dal mondo del cinema e della letteratura, per declinare la figura materna come simbolo della creatività e del tema di Expo, cioè la nutrizione, oltre che della tradizione e dell’emancipazione insieme.

Grande attesa anche per gli eventi che saranno organizzati nella nuovissima sede della Fondazione Prada, in un’ex area industriale d’inizio Novecento in zona Ripamonti, a sud est della città. Un luogo progettato dallo studio OMA di Rem Koolhaas che sarà inaugurato a primavera e che ospiterà mostre e iniziative culturali, il cui calendario sarà diffuso a metà gennaio.

A fine marzo aprirà invece i battenti la collettiva “Il pane e le rose” della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, in programma fino al 17 luglio. Anch’essa si colloca tra le iniziative legate a Expo: il tema è infatti il nutrimento dello spirito, secondo la visione di cinque scultori molto diversi fra loro. Dal 22 settembre e fino a dicembre, poi, la stessa Fondazione ha in programma anche l’“Omaggio a Giovanni Carandente. Ritorno a Spoleto 1962”, ma soprattutto l’anno di Expo sarà l’occasione per entrare nel labirinto di Arnaldo Pomodoro: attraverso visite guidate, infatti, sarà possibile percorrere gli spazi sotterranei dell’edificio ex Riva Calzoni, in via Solari.

Occhi puntati infine anche sulla Fondazione Feltrinelli, che sta realizzando a Porta Volta la sua nuova sede, firmata dagli architetti Herzog & De Meuron e pronta entro quest’anno. E dove c’è da aspettarsi che le mostre non mancheranno.

t.p.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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